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CONCLUSIONI

Le testimonianze raccolte fino ad oggi sull’atteggiamento dei «montanari» collinotti verso la montagna prima della diffusione dell’alpinismo scarseggiano, sono di tipo indiretto (leggende, notizie di eventi atmosferici straordinari, incidenti100 ), prive della voce dei protagonisti.

Con Pietro Samassa lo «spirito» dell’alpinismo dimostra di esser giunto, e di essersi insediato, a Collina, permeando ambiti e angoli in precedenza considerati refrattari al fascino delle vette. La sua figura, anzi, fa supporre che ai collinotti d’inizio Novecento il ruolo di montanari passivi, mero oggetto di studio e curiosità da parte degli ultimi «scopritori» pianigiani, andasse un po’ stretto.

Direttamente, con Pietro Samassa, e indirettamente, con Tommaso, Umberto, Aldo e Paolo Sotto Corona, essi espressero soggetti capaci di farsi sentire, e conoscere, al di fuori dei confini della «più ampia giogaia delle Alpi Carniche» e di svolgere un ruolo consapevole, attivo e creativo, nell’ambito dell’alpinismo.

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Scarica questo file (Alpinismo132.pdf)Collina e l’alpinismo ovvero l’alpinismo a Collina[versione 1.3.2 del 7-8-2016]819 Downloads
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