« Prev
4/17 Next »

Gli abitanti di Collina nel 1878

Nella descrizione della «Guida» riecheggiano le risposte di Giovanni Marinelli ai quesiti postigli, quasi un trentennio prima, da Cesare Lombroso11 (un estratto significativo dell'articolo è racchiuso nel riquadro sottostante). Da esse emerge una descrizione geografica ancor più dettagliata e guarnita con riferimenti a «esplorazioni» e «misurazioni» altimetriche appena svolte12.

Così, il clima «è freddo, ma, come a Sauris, mancano affatto osservazioni meteoriche serie. Da circa un anno io però ho potuto quivi fondare un osservatorio pluviometrico, dal quale finora mi sembra ricavare che a Collina piova meno e nevichi di più (ma non molto più) che nel resto della Carnia. Dal Gennaio all'Aprile vi caddero circa 2300mm di neve e l'ultima neve fioccò il giorno 30 Aprile»13.

Gli abitanti, parte dei quali emigra annualmente in Germania, si cibano in prevalenza di «polenta di granoturco (senza sale), pane di frumento e di segale, latticini, carne salata o fumata, patate, fave, baccelli, fagiuoli»14. Mancano strade carreggiabili; le vie di comunicazione sono costituite da «sentieri pedonali, di cui il più breve, che conduce al capo comune, Forni Avoltri, è ancora lungo due ore»15.

  1. Non sembra che vi sieno notevoli divergenze fra la docilità degli abitanti di Collina e quella dei comuni limitrofi.
  2. Non puossi dire se più intelligenti degli altri; certamente intelligentissimi sono e pronti al pari degli altri Carnici, che già appariscono d'ingegno acuto per sé.
  3. Sono molto vivaci, allegri e coraggiosi.
  4. Sono molto atti agli esercizi muscolari. In genere la carica che prende una Collinotta è maggiore di quella che porta una donna della valle. Per esempio di solito le donne di Collina prendono a Rigolato da 45 a 55 e, perfino, a 60 chilogr. di grano e con quello salgono i 500 m. di ripidissima ascesa che forma il sentiero che passa presso Givigliana in circa 1 ora e mezza. È una cosa incredibile. Di più gli uomini sono in gran parte dediti al[ai] lavori del boscaiuolo, lavori che esigono una grande robustezza, ed è altresì a tale mestiere, che si dedicano quasi tutti gli emigranti da Collina, di preferenza a qualunque altro paese. Le guide e i portatori Collinotti, che provai nelle escursioni alpine, furono sempre fra i più robusti, di cui abbia memoria.
  5. Intorno alla disposizione alla Venere, le mie informazioni sono contraddittorie. La fama dei Collinotti e delle Collinotte presso gli abitanti dei dintorni è che siano proclivi agli amplessi e di questo avviso sono anche i medici. Invece gli abitanti di Collina respingono decisamente tale accusa.
  6. Una straordinarietà nella prolificazione non si nota; però sembrano piuttosto prolifici considerando l'aumento rapido della popolazione in questi anni. Io però non ho potuto finora procurarmi dati statistici che meglio chiariscano tale questione. In genere fra loro sono rari i nato-morti e rare le operazioni ostetriche.
  7. Di solito il medico (D. Antonio Magrini di Luint) in queste regioni non si presta facilmente a salassare; però si nota una grande tolleranza pel salasso ed anzi molte volte viene perseverantemente e pertinacemente ricercato.
  8. Sono pochissimo anemici; anzi dotati della massima energia, si gli uomini che le donne, prevalendo le masse fibrinose alle sierose.
  9. Sono però più facili all'emorragie di quello non sieno gli abitanti delle circostanti sottoposte vallate.
  10. Le loro funzioni digerenti si riscontrano energiche e pronte alle relative assimilazioni.
  11. Sono piuttosto alti, tarchiati e ben fatti.
  12. Prevalgono i capelli castani e neri. La pelle assume facilmente nelle parti scoperte la tinta bruna.
  13. Testa proporzionata e regolare a tipo carnico.
  14. Hanno torace ampio e rilevato, più che nei Carni di solito non si riscontri. Le donne sono riccamente fornite di muscoli e di adipe; hanno ricche mammelle; fianchi larghissimi; bacino ampio; la schiena nella parte inferiore larga e depressa. Questi tre ultimi fatti, uniti al camminare ondulato, derivano dall'uso di portare pesi enormi nel gerlo tenuto da due ritorte di giunco che passano sopra le spalle e sotto le ascelle, mentre la punta del gerlo va a premere sulle vertebre, alquanto superiormente all'osso sacro.
  15. Intorno al dialetto ho già risposto.
  16. Non diedero uomini distintissimi; però mostrano le medesime attitudini dei Carni. Mostrano molta intelligenza negli affari e nei commerci. Ebbero un molto egregio bachicultore, oggi residente a Dignano d'Istria.
  17. Meno l'industria del boscaiuolo non preferiscono un mestiere ad un altro. Se emigrano, si danno volentieri al piccolo commercio.
  18. Non vi si formano forti ricchezze; ma tutti sono proprietari di qualcosa.
  19. Non sembra che sieno superstiziosi più degli altri Carni, quantunque l'isolamento, in cui, a confronto degli altri, sono costretti a vivere, li giustificherebbe, se lo fossero. Certo non si lasciano maneggiare dai preti.
Giovanni Marinelli, «Note sulle condizioni degli abitanti di Sauris e Collina. Sopra 1300 m», in Cesare Lombroso, Pensiero e meteore. Studi di un alienista, In risposta ai quesiti posteriori del prof. Lombroso, Fratelli Dumorald, Milano 1878, pp. 225-227.

L'approccio apparentemente neutro e «scientifico» di Giovanni Marinelli non riesce a dar forza alle altre considerazioni sugli abitanti di Collina più strettamente vincolate ai quesiti di Cesare Lombroso, piuttosto impressionistiche e inclini ai luoghi comuni, che possono farci sorridere oggi16. Tuttavia esse offrono, indirettamente, spunti curiosi sul «carattere» dei collinotti di allora e svelano dettagli sui loro modi di vita (si veda, al punto «4.», la descrizione degli «esercizi muscolari» cui erano sottoposte normalmente le donne)17.

Il giudizio sulla poca propensione a lasciarsi «maneggiare dai preti» (punto «19.»), riemergerà nelle considerazioni, di molto posteriori, di don Fortunato Molinaro18, il quale constatò che da Collina uscirono solo tre religiosi, e tutti nel Settecento «quando invece in tutte le altre ville della Parrocchia, di preti oriundi dalle medesime, ce ne sono stati parecchi. E ciò per tutti i secoli dei quali si hanno conoscenza. Qualche cosa deve pure mancare a Collina, che, neanche dopo ha avuto persone religiose, perché Iddio la dà la vocazione, chiama anime al Suo servizio, dappertutto. Forse sarà l'ambiente sfavorevole, il clima inadatto, per cui le vocazioni vengono distrutte sul fiorire, e anche dopo, durante gli studi, che vanno a lungo; 13 anni»19. Ciò non impedì ai collinotti di condurre una battaglia secolare per l'autonomia della propria chiesa, e la salvaguardia della mansioneria, istituita coi lasciti di alcuni emigranti20. Nel 1901 venne inaugurato l'oratorio di San Bartolomeo (patrono di Collinetta), dove un decennio dopo si celebreranno «dai mesi di novembre all'aprile, funzioni e la messa, a motivo della lontananza della Chiesa, e della stradaccia: senza ferri alle scarpe, difficile non sdrucciolare sul ghiaccio»21.

L'accenno «al molto egregio bachicultore», contenuto nel punto «16.», rimanda a Tommaso Sotto Corona, membro dei direttivi della Società Agraria Istriana, della Società Politica Istriana, della Camera di commercio ed industria dell'Istria22, relatore al VII Congresso bacologico internazionale tenutosi a Siena nel 188123, proprietario, dal 1883, del castello di Lupogliano (già degli Eggenberg di Gradisca e dei conti Brigido di Trieste)24, «industriale triestino, proprietario d'un grandioso stabilimento bacologico e uno dei capi del partito nazionale liberale»25, membro del Partito democraticoistriano26. A Dignano d'Istria era giunto giovanissimo, appena tredicenne, e apparentemente povero, almeno stando alla richiesta di rilascio a gratis del passaporto rivolta dal padre, il 6 ottobre 1847, alla deputazione comunale di Forni Avoltri27. I suoi rapporti col paese d'origine s'erano mantenuti nel tempo, tanto che nel 1879 «fu istituita la stazione di Monta Taurina col capitale di lire 200 donato dal sig. Tomaso Sotto Corona nato a Collina e residente a Dignano d'Istria»28.

« Prev
4/17 Next »
Scarica
Scarica questo file (Alpinismo132.pdf)Collina e l’alpinismo ovvero l’alpinismo a Collina[versione 1.3.2 del 7-8-2016]839 Downloads
sei qui