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Sinossi biografica

  • 1887
    • 16 ottobre: Pietro Cella nasce a Cadunea da Leonardo e Maria Nin60.
  • 1907
    • Si sottopone alla visita di leva; dichiara di essere studente. Vengono rilevati i seguenti dati: - altezza 174 cm; - torace 78 cm; - capelli castani lisci; - occhi castani; - dentatura guasta; - colorito bruno61.
  • 1908
    • Seconda visita di leva (revisione)62.
  • 1909
    • Terza visita di leva (revisione)63.
  • 1912
    • 23 marzo: viene ordinato sacerdote nella chiesa del Seminario di Udine64.
    • 8 settembre: diviene mansionario di Givigliana65.
  • 1914
    • 25 luglio: «è sollecitato a dare gli esami quadriennali, cioè un ripasso delle materie degli ultimi quattro anni di teologia per rinverdire le nozioni apprese in funzione pastorale»66.
  • 1915
    • Luglio: è nuovamente sollecitato a dare gli esami quadriennali67.
    • È nominato soldato di sanità insieme ad altri 131 confratelli68.
  • 1916
    • Non ha ancora sostenuto tutti i quattro i famosi esami quadriennali e siccome è esentato dal servizio militare li deve sostenere69.
  • 1920
    • Ancora un richiamo nel 1920 per non aver sostenuto tutti gli esami quadriennali70.
  • 1923
    • 30 novembre: cessa dalla carica di mansionario di Givigliana71.
  • 1925
    • Inizia a occuparsi del recupero dell'archivio di Giovanni Gortani72.
  • 1926
    • Non appare nell'elenco del clero in cura d'anime del 192673.
    • Conclude il recupero dell'archivio di Giovanni Gortani74.
  • 1927
    • Febbraio: si trova a Circhina/Cerkno dove subentra a certo Chierego, del quale era stato vice, nella carica di Direttore didattico75.
    • Dicembre: diviene segretario della sezione locale dell'Anif (Associazione nazionale degli insegnanti fascisti)76.
    • Miroslvav (Mirko) Zorn, cappellano di Cerkno dal 1927 al 1930, destinato a divenire mansionario di Givigliana dal 1947 al 1952, ricorda la sua presenza a Cerkno77.
  • 1928
    • Pubblica le Memorie di Givigliana.
  • 1929
    • Firma da Circhina/Cerkno su vari numeri di «Ce fastu?»: - Lu muart de staipo; - I lusìnz di Otàles; - L'Anticrìst da lu Comeli; - Nel regno delle leggende. Liendes di vuere; - Liendes di vuere (dialèt dal Cianal di S. Pieri); - Il Salvàn da Marùe.
  • 1930
    • Pubblica l'opuscolo Il dott. Giovanni Gortani e l'archivio storico della Carnia e, su «Ce Fastu?», Las ombres da vuere.
  • 1931
    • È direttore didattico a Pontebba78.
  • 1932
    • È delegato arcivescovile a Cadunea, suo paese natale, succedendo a don Tommaso Calderini che fungeva da vicario fin dal 192579.
  • 1934
    • Esce su «Ce fastu?» Ombres da vuere.
    • È ancora delegato arcivescovile a Cadunea80.
    • In occasione del convegno annuale della Deputazione di Storia Patria, svoltosi ad Arta il 23 settembre, pubblica Il dott. Giovanni Gortani e l'archivio storico di Arta.
  • 1935
    • Pubblica La scuola festiva artistica di Ravascletto, 1852--1872 e, su «Il stralic furlan», il divertente racconto Idòneo, avente per protagonista Jacom di Dati, Giacomo Di Qual, il suo nonzolo di Givigliana81.
    • È direttore didattico a Comegliàns82.
  • 1936
    • Escono su «Ce fastu?»: - Al Cogliàns; - La not d'avòst.
  • 1940
    • Pubblica la Storia della scuola in Carnia e Canal del Ferro.
  • 1943
    • Dicembre: il 5 e il 12 celebra messa a Villa Santina83.
  • 1944
    • 23 gennaio: celebra messa a Villa Santina, ed è direttore didattico a Tolmezzo84.
  • 1948
    • 24 gennaio: muore all'ospedale di Tolmezzo85.
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