L’apprendistato di Giovanni Giacomo Gracco (Salisburgo 1770)

 

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Scarica questo file (Graggo.pdf)L’apprendistato di Giovanni Giacomo Gracco (Salisburgo 1770)[v. 1.0 del 29 ottobre 2018]5 Downloads

 

La lettura de I "materialisti" della Carnia nel Salisburghese1 (1954) e di Un friulano amico del giovane Mozart2 (1963) di Herbert Klein è stata, e continua a essere, un passaggio obbligato per cultori, appassionati e curiosi di storia della Carnia - di quella rigoladotta e dell’Alto Gorto in particolare.

A quelle due opere si rimanda per notizie sull’autore dell’attestato rilasciato a Giovanni Giacomo Gracco l’8 novembre 1770, al termine di un quinquennio di apprendistato svolto con comportamento devoto, diligente, fidato, sobrio e onesto, che qui si presenta.

La trascrizione del manoscritto è frutto della cortesia e competenza dell’ing. Werner Graggo da Ratisbona, discendente di cramari rigoladotti - in particolare di Giovanni Pietro Gracco, genero di Valentino Gussetti insediatosi nel Settecento a Monaco di Baviera, inventore di un famoso balsamo di purificazione del sangue3 -, al quale si è ricorsi nell’ormai lontano novembre dell’anno 2000, che si ringrazia qui pubblicamente.

Lehrbrief Dem Johann Jakob Gragg von Gragg venetianischen Gebiets Material Jungen angehörig
Certificato di apprendistato appartenente a Johann Jakob Gragg di Gragg del territorio veneziano giovane di bottega/materialista. (Pergamena. Collezione privata.)

Lehrbrief
Dem Johann Jakob Gragg von / Gragg venetianischen Gebiets Material / Jungen angehörig

Certificato di apprendistato di Giovanni Giacomo Gracco di Gracco
Io Johann Franz Baptist Gussetti, effettivo residente e materialista di corte qui a Salisburgo, riconosco e rendo pubblicamente noto in forza di questa lettera, di aver accolto nella mia bottega di materialista e istruito per cinque anni J.J. Gragg di Gragg del territorio veneziano. Il sunnominato J.J. Gragg ha portato a compimento il periodo di apprendistato e durante questo tempo ha tenuto un comportamento devoto, diligente, fidato, sobrio e onesto. Per questa sua condotta merita che con la presente lettera si auspichi la sua promozione professionale. Chiedo cortesemente a chiunque, di qualunque dignità, onore o rango e, in particolare, ai nostri colleghi materialisti di raccomandare il suddetto J.J. Gragg per il suo onesto tirocinio e per il suo lodevole comportamento, favorendone una buona promozione. Altrettanto mi premurerò di fare io stesso in ogni occasione. Ho autenticato questa attestazione di apprendistato per J.J. Gragg con il mio sigillo e l’ho di mio pugno sottoscritta. Addì, 8 novembre dell’A.D. 1770 Giovanni Battista Gussetti. (Pergamena. Collezione privata.)

Ich Johann Franz Baptist Gußetti Würcklich1 ansessiger2 / Hoff Materialist alhier in Salzburg, Bekhenne und thue khundt iedermäniglich3 öffentlich in Craffi4 / dises5 Briefs, wo der Zu uernehmen6 fürgebracht7 würdet, wie dass Ich Johannem Jakobum Gragg von Gragg Venetianischen / Gebiets auf Fünf Jahrlang die Material Waar8 =Handlung zulernen an: und aufgenohmen9 habe. Wan dan bereiths nun erstbesagter Jo“ / hann Jakob Gragg ob erzöhlte Lehr =Jahr gänzlichen Vollströckhet10 hat und sich wehrenter11 Zeit ehrbar fromb12, und fleissig, auch getreu und / nüchter Verhalten und aufgeführet, und Sich seines redlichen außlernens und Wollverhaltens halber auch fehrneren13 Beförderung / mit gegenwärttigen Lehr-Brief allgeneigten Wüllen14 erwaisen wollen. Alß gelanget demnach an Jedermäniglich / was Ehren, Würdten, Standts, oder Digniteen (?) die seyen, Bevuorderist15 an unsere Material Waar Handls Verwandte, / mein respective dienstfreundliches ersuchen und Bitten, Sye16 wollen obberührten17 Johann Jakob Gragg seines ..ehrbe“ / „sagt (Kopie ist schlecht lesbar!) Ehrlichen Auslernens und Wohluerhaltens18 halber mit erweisung allen … (loch im Original!) guten Beförderung recomendiert sein / lassen. Ein solches ich eben in gleicher Begebenheit Zuuerschuldten19 iederzeit20 geflüssen21 sein werde dessen zu wahren / Bekhundt habe Ich Erstbemelter Johann Jakob Gragg disen22 Lehrbrief mit meinen gewohnlichen Insigl oder / Pettschaft, Und selbst aigenhändig23 Unterzogenen Nambens24 Handschrüfft geförttigter25 ertheillen. So geschehen / den achten November im Jahre Christe im Aintausent26

Siebenhundert und Siebenzigsten Jahr.

Johann Bapt. Gußettj.


1wirklich; 2ansässiger; 3jedermann; 4kraft; 5dieses; 6Vernehmen; 7vorgebracht; 8Materialien / Waren; 9aufgenommen; 10Vollstreckt, hier vollbracht bzw. abgeleistet; 11während; 12fromm; 13ferneren; 14Willen; 15Zuvorderst = zuerst; 16sie; 17Oben genannten; 18Wohlverhalten; 19zu Verschulden; 20jederzeit; 21sinngemäß: sich bemühen bzw. das gleiche zu tun; 22diesen; 23Eigenhändig; 24Namen; 25Handschrift gefertigter; 26eintausend.

A partire dagli anni ottanta del novecento, gli studi sull’emigrazione carnica e sulla Carnia in età moderna hanno registrato uno sviluppo significativo, sia in termini quantitativi che, soprattutto, qualitativi. Negli anni novanta si è affermato un convincente schema interpretativo del fenomeno migratorio, sul quale non è il caso di soffermarsi ora. Tuttavia la figura di Giovanni Battista Francesco Gussetti non è stata oggetto di ulteriori ricerche, e nulla di nuovo è emerso, almeno in ambito locale, rispetto a quanto esposto da Herbert Klein. Sono apparsi diversi contributi frammentari su singole vicende della “colonia” carnica salisburghese; per quanto riguarda i rigoladotti riconducibili alla cerchia parentale di G. B. F. Gussetti, si segnala quella dello zio Nicolò Gussetti ripercorsa nell’articolo Tracce di emigranti carnici del Settecento. Tra Rigolato e il Salisburghese, ripubblicato su questo stesso sito.

Giovanni Giacomo Gracco (1746-1801) era nato a Gracco il 30 aprile 1746 (pertanto svolse il suo periodo di apprendistato tra i 19 e 24 anni d’età), ultimo dei sette figli di Giovanni Battista fu Mattia e Orsola D’Agaro di Lorenzo da Ludaria, che si erano sposati nel 1732. Morì improvvisamente, violenti morbo sex dieorum confectus, a Gracco il 5 giugno 1801, munito di tutti i sacramenti, e il suo corpo venne seppellito il giorno successivo nel cimitero parrocchiale4.

La sua attività lavorativa si svolse solo in parte a Salisburgo come dipendente di G. B. F. Gussetti e/o come socio di compagnie di mercanti rigoladotti. Infatti, rientrato in “patria” avviò o proseguì una fiorente attività commerciale spaziante tra Carnia e Salisburghese; ricoprì anche cariche pubbliche, fino a divenire capitano maggiore del Quartiere di Gorto5.

Nel 1784 si sposò con Anna D’Agaro (1757-1823) figlia di Giacomo fu Leonardo da Ludaria. Dal matrimonio nacque solo una figlia, Maria (1787-1829), che nel 1806 sposò Osvaldo Cappellari (1781-1842) di Antonio da Pesaris. Quest’ultimo si trasferì a Gracco, fu sindaco del neonato Comune di Rigolato durante il periodo napoleonico e, in qualità di perito agrimensore, estensore del primo catasto particellare e delle successive nozioni6.

Finito l’apprendistato nel 1770 qualcosa dovette succedere nel negozio di G. B. Gussetti, tanto da incrinare i rapporti tra il titolare e Giovanni Giacomo Gracco. Egli tuttavia dimostrò buone doti di carattere; infatti non solo si riguadagnò la fiducia, ma, per una piena riabilitazione, si fece anche rilasciare una dichiarazione di restituzione dell’onore, si suppone gelosamente conservata, al pari dell’attestazione sull’apprendistato, poiché anch’essa ha superato i gorghi del tempo ed è giunta fino a noi (si veda il riquadro sottostante).

Restituzione dell’onore offeso a Gio Gia.mo Gracco di Gracco, da Gionbatta Gussetto, Salisburgo li 17 xbre 1773
Restituzione dell’onore offeso a Gio Gia.mo Gracco di Gracco, da Gionbatta Gussetto figlio di Leonardo Gussetto, accaduta li 17 xbre 1773. Come appare dall’originale scritto in Tedesco, e tirrata de verba ad verbum dal Medemo. (Archivio privato.)

Io qui soscritto confesso e pubblicamente confermo à chiunque saper voglia, o di saper necessario volesse, che tutto quello, che parte io da proprio istinto e mala volontà, parte anche ad istigazione d’altri malagevoli contro il mio compagno di botega Giacomo Gracco attualmente appresso il Signor Giovanni Batt.a Gussetti mercante qui in Salisburgo ho pregiudiziosamente giudicato, o malignamente sparlato contro esso Giacomo Gracco principalmente cio, che ho pessimamente racontato a Michele Gortana1 Materialista costi, al qualle promisi dodici ongheri d’oro condizionatamente se mi assistesse con simili calunnie, a far perder e scacciar dalla attuale condizione predetto Giacomo Gracco, tutto cio che ho sparlato falsamente, e per certo al predetto Gortana contro il mio compagno di botega Giacomo Gracco, confidato, sia cio tutto e per tutto di punto in punto falsissimo, e senza alcuna fondamento aserito, bensi dalla mia pura e netta malizia ed invidia procedutto peranche io tutte queste false calunni e perniciose imputazioni pubblicamente e spontaneamente ho ridetto, richiamato e pertanto tengo ridette, come mai dette, ne sparlate avessi, e cio voglio ed intendo à meglior modo, forma e tottale giustificazione di Giacomo Gracco, asserendo non solamente e confirmando io soscritto di non sapere nulla affatto contro il suo onore, e fedelta, ma dichiarandolo e tenendolo in ogni punto e modo un giovine honorato, onesto e fedele,e cio tutto con fede senza falsità.

In vera e ferma confermazione di che ho io sostoscritto à predetto Giacomo Gracco, ridetto tutte le fattegli falsamente attentative, istigazioni e calunnie richiamato e deprecato, volendole un’altra volta averle per ridette, e per falso proparlate, e per maggiore confrmazione e fede ho fatto al Medemo Giacomo Gracco da ma falsamente denigrato la presente deprecazione e restituzione del di lui offeso onore pubblicamente confirmata sottoscritta e sigilata di propria mano e sigillo, accio esso Gracco si possa legitimare è giustificare in presenza d’ognuno, o di qualsivoglia persona che volesse necessariamente cio sapere il che accadde pubblicamente

Li 17 Xbre 1773
in Salisburgo in fede
Giambatta Gussetto
figlio di Leonardo Gussetto

1Sula ditta Pacher-Gortana e su Michele Gortana si veda in particolare Klein, I «materialisti» della Carnia nel salisburghese cit., pp. 85-86.


  1. KLEIN Erbert, I "materialisti" della Carnia nel Salisburghese, in «Ce fastu?», a. 30 (1954), n. 1-6, p. 70-88.

  2. ID., Un friulano amico del giovane Mozart, in «Ce fastu?», a. 39 (1963), n. 1-6, p. 72-79.

  3. Si rimanda a MOLFETTA Domenico, Cramârs della Val di Gorto nell’Oltralpe tra ’600 e ’700, in MICHELUTTI Manlio (a cura di), In Guart. Anime e contrade della Pieve di Gorto, SFF, Udine, 1994, p. 179-186; a p. 181 è riprodotta la prima pagina di un foglio illustrativo, stampato nel 1750, del «Balsamo Graggo». Il negozio Antiquariat MEINDL & SULZMANN OG (Wien - Vienna, Österreich) ha messo in vendita un foglio analogo stampato e Monaco nel 1765, ripreso da Emanuele Secchiero nell’articolo Alla ricerca di uno stemma pubblicato sul suo blog Amar de Clevo il 27.4.2018.

  4. Le notizie anagrafiche sono tratte dai registri canonici. C'è da dire che sia nell'atto di battesimo che in quello di sepoltura è denominato Giacomo Filippo. Tuttavia non ci sono dubbi che si tratti del nostro Giovanni Giacomo, in quanto coincidono sia la paternità che che l'età; inoltre nell'atto di matrimonio compare col nome di Giacomo. Da atti conservati in archivio privato si rileva che aveva fatto testamento il 5 maggio 1796; inoltre in data 22.3.1801 aveva ricevuto una lettera dall'avvocato Nicolò Campeis indirizzata a Gio. Giacomo Gracco, mentre l’1.9.1801 lo stesso ne indirizzava un'altra Alli eredi qm Gio: Giacomo Gracco, confermando così l'avvenuto decesso in quell'intervallo temporale.

  5. Per L’amministra.ne della Capitananza fatta dal Sigr.r Gio. Giacomo Gracco di Gracco nell’Anno 1794 e altri documenti da lui prodotti si veda PUSCHISIS Adelchi, Rigolato tra XVII e XIX secolo. Anime, fuochi, migrazioni, Forum, Udine, 2009, p. 278-282.

  6. Ivi, p. 282-349.

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