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Destinazioni

Diversamente che nella vicina parrocchia di San Giorgio44, a Rigolato le annotazioni dei decessi «fuori comune» hanno carattere asistematico e saltuario, ma non mancano e forniscono alcuni indizi sui luoghi d'approdo dei Cramari. Nel Seicento si contano 31 eventi (Tabella 23); visto l'andamento dell'emigrazione, forse non è un caso che divengano più frequenti nell'ultimo quarantennio del Seicento; certamente non lo è il fatto che includano una sola donna45.

Accanto a indicazioni geografiche generiche (Germania, Austria, Austria superiore, Stiria) ne compaiono altre puntuali; se Cividale46 appare destinazione anomala, Salisburgo, Monaco, Passau e Wels resteranno a lungo mete privilegiate dai cramari rigolatesi47. Per altre, come Morpurgo (l'attuale Maribor), non possediamo conoscenze sufficienti48.

Nel Settecento il numero delle annotazioni supera di poco quello del secolo precedente, ma indicazioni di luogo meno generiche restituiscono un quadro più ricco (Tabella 24)49, anche se alcune località non sono state identificate e per altre permangono incertezze.

Accanto a Salisburgo compaiono indicazioni di altri luoghi d'insediamento più o meno stabile, come Wiener Neustadt (Niederösterreich), Unzmarkt-Frauenburg (Steiermark), Waidhofen (an der Thaya o an der Ybbs in Niederösterreich, o Waidhofen in Bayern ?), Graz. Le trentotto annotazioni rinvenute, relative a maschi vissuti perlopiù (trentatre casi) da 18 a 58 anni50, non sono distribuite uniformemente: ventisette cadono nel quindicennio 1748-1762, e dieci nel periodo 1704-172851.

Si può presumere, considerata la loro numerosità, che gli eventi del periodo 1748-1762 rispecchino sufficientemente la realtà. L'esame della loro incidenza sul tasso di mascolinità dei decessi per fasce d'età sembra confermare quest'ipotesi (Tabella 25). Nel quindicennio considerato il tasso appare notevolmente riequilibrato rispetto a quanto riscontrato nella Tabella 22; fino ai 45 anni sono i maschi a prevalere e solo dopo, nelle ultime classi d'età, le femmine, rimaste più numerose.

Se i decessi all'estero non fossero stati registrati il tasso di mascolinità avrebbe oscillato tra lo 0,6 e lo 0,4 anziché tra l'1,5 e lo 0,652. L'innalzamento osservato nel ventennio 1741-1760 non pare, quindi, derivare da un'attenuazione dell'emigrazione ma da una registrazione più compiuta, rispetto a quella usualmente praticata, dei decessi all'estero.

La distribuzione geografica dei decessi vede permanere Austria e Baviera al primo posto. Solo cinque eventi sono segnalati a Salisburgo, zona privilegiata d'insediamento. Tra questi figurano Giuseppe Gussetti, nel 1701, e Candido Vidale, nel 1771, il primo solo citato e l'altro più diffusamente trattato da Herbert Klein nel suo lavoro53.

A Wiener Neustadt muoiono due Vezzil, nonno e nipote (nel 1722 Giovanni, il nonno, all'età di 73 anni; nel 1750 Giovanni Battista, il nipote, figlio di Giacomo e Maria Volomario, come «ex litteris fide dignis relatum fuit. Eius cadaver tumulatum fuit in coemeterio ecclesia Cathedralis ejusdem loci») e due fratelli D'Agaro (Mattia e Giacomo D'Agaro, figli di Giovanni «dictus il Longo» da Ludaria, nel 1758). C'è da credere che in questa città si fosse insediato anche Pietro Vezzil, terzogenito di Giovanni, fratello di Giacomo, a cui si deve la costruzione dell'altare maggiore della parrocchiale54.

Chiesa di San Giacomo di Rigolato - Iscrizione
Chiesa di San Giacomo di Rigolato
Iscrizione a ricordo di Pietro Wezil e della moglie Elisabetta, residenti a Wiener Neustadt, costruttori dell'altare maggiore (1744)

A Unzmarkt, «in Huntmorch in Stiria superiori», tra il 1749 e il 1751 muoiono Nicolò e Giacomo D'Agaro, padre e figlio, rispettivamente, seguiti da Vito Gracco; «in partibus Germania in Baidofen» (probabilmente Waidhofen in Baviera), nel 1714, Giovanni di Giovanni Gracco da Gracco e Antonio di Leonardo Candone da Ludaria; a Graz il «S.r Zuanne Babta fig.lo o. sig.r Pietro Capitanio de Agaro», nel 1705, e Antonio di Nicolò Di Corte, nel 172255.

In Baviera muoiono, tra gli altri, Valentino Vidale «Civis Bavarus Lonthuctensis natus Valpiceti» , nel 1751, e, in modo violento, Mattia di Leonardo Di Corte da Rigolato che nel 1753 «29 maij gladio peremptus… sepultum fuit in Nainmsig in Bavaria»56.

Esprimersi, sia oralmente che per iscritto, in tedesco, oltre che in italiano, è una necessità. Nel 1728, dovendo nominare il successore del parroco Giacomo Vidale, gli uomini delle ville chiedono al vicario abbaziale un proroga d'un mese «per la difficoltà di trovare sacerdoti adatti e conoscitori della lingua tedesca.»57. In Austria si formano e studiano i futuri sacerdoti58; anche la religiosità popolare trova modo d'esprimersi con pellegrinaggi verso i santuari della vicina Carinzia. Tra le note sparse lasciate dal notaio Gio Batta Vidale, compare un resoconto delle spese sostenute nel 1722 per un pellegrinaggio a Maria Luggau59, che restituisce un po' della sua complessità, fatta di preparazione non solo spirituale, soste, contatti.

Pellegrinaggio a Luggau

 

Il pellegrinaggio a Maria Luggau coesiste, almeno formalmente, fino al 1731, quando verrà definitivamente accantonato (e dimenticato), con quello, derivante da un antico voto condiviso con l'intero quartiere di Gorto, al santuario di Heiligenblut60.

Essendo che delli nostri antichi hauesero hautto consuetto d'andar procesionalmente per votto fatto una volta al anno, una persona per cadaun focho delle ville sogiette a questo h.to quartiere di Gorto, alla visitacione della santa reliquia del sacro sangue di Christo nostro signore che si ritrova a esser in una ampoletta nella Ve.da pieve parochiale di Allingpluett in calze delle montagne di Rauris nella parte di Germania sotto il dominio di sua maestà cesarea, et al tempo che si faceva tal procesione si socedeva diversissimi malli come per vechi si ha presentito che assai gente si amalavano per il longo et stancho viagio che si doveva fare, et per il mancamento che le povere gente che cola si portavano in tal procione che non hauevano il dispender di potersi alimentare dovevano restar per le trade et altri cativi incontri che socedevano. Cosi che fu consideratto dagli huomini di questo H.to quartiero che non era mezo di adempir tal votto consilgiarono tal fatto è furono sortatti di traslasciar di far la procesione ma in cambio di ciò di fare et adempire qualche sorte di sante oppare pie, cosi che per inspiratione del nostro Sig.r Iddio Padre fig.lo Spirito santo fecero sielta delle seguenti s.te feste.

Non solo i potenziali sacerdoti ma anche i potenziali commercianti frequentano scuole tedesche; una prova, tra tante61, viene dal compromesso raggiunto, il 3.8.1738, da Leonardo q.m Zuane D'Agaro con gli eredi del fratello, in merito alla sua richiesta

d'esser risarcitto, dalli sig.ri Hdi del q.m Giacomo frat.lo del manegio fatto del negozio di drogaria che si trovano havere in societta e comunione nella Germania doppo la morte del frat.lo, cioè quello esistente a Salisburgo, Posavia e Linz, mediante che detti H.di p. hora non capaci di asister a tal negozio; come pure d'esser risarcitto delle spesse statte soministratte a Zuane et a Gio Giacomo suoi nepotti colla nella Germania p. farli instruire alla lingua e scolla germanica e furnimenti il tutto statto spesso col cumulo del comun negozio…62

In aree miste, di confine tra mondo tedesco, slavo ed ungherese, sono, infine, da collocare i decessi di Antonio Gussetti a Karlovac, in Croazia, «ut aliqui ex nostris incolis tetstantur», nel 1751; di Giovanni Di Corte, sempre nel 1751, ad «Olmutij in Moravia... ut ex literis a frater trasmissis»; di Pietro Gortana «in Tugfaia», nel 1724; di altro Pietro Gortana «in Raijmovar», nel 1757 e di Giovanni Battista Puschiasis a Sopron, nel 175863.

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