« Prev
3/8 Next »

Nel periodo asburgico

Quando arrivò a Rigolato Alessandro Tarlao aveva dietro di sé una lunga, e a tratti drammatica, storia, che riusciamo a carpire, a spezzoni, grazie al periodico L’Arena di Pola, ora digitalizzato e consultabile liberamente on-line7.

Era nato nel 1886, a Grado, ottavo tra dodici fratelli, figli di Alessandro (calzolaio, n. 1849 m. 1906) e Teodolinda Rovere, originaria di Umago, che si erano sposati nel 18728.

Nel 1909 fu uno dei soci fondatori - assieme, tra gli altri, a Biagio Marin - della Società Canottieri Ausonia di Grado, «che oltre allo sport curava l'educazione nazionale»9.

Nel 1911, uscito indenne da un processo di natura politica, collegato a un atto dimostrativo, dal sapore irredentistico, ostile alla flotta austriaca ancorata a Grado, ripiegò su Parenzo dove gestì il caffè del Casino Sociale «che era il centro di attività dell'irredentismo istriano ed il gestore doveva perciò essere di provata fede patriottica»10.

Allo scoppio della prima guerra mondiale cercò di trasferirsi in Italia, ma venne catturato e internato.

Avvicinandosi il periodo dell'intervento italiano in collegamento col comm. Zilli di Venezia mi adoperai a procurare passaporti ai giovani che passavano il confine per arruolarsi. L'8 maggio del 1915 fui arrestato nel settore di Cormons mentre tentavo io pure di espatriare. Portato a Trieste forse per l'incuria o la benevolenza del gendarme che mi accompagnava potei tagliare la corda. Fui però nuovamente arrestato a Parenzo e dopo una peregrinazione per le carceri di Via Tigor, il castello di Lubiana e quello di Vienna fui trasferito nel campo di Oberhollabrun (Austria inferiore) dove mi trovai con molti patrioti triestini, istriani, goriziani, che avevano dovuto subire l'internamento11.

Risalgono a quel periodo le tre foto pubblicate in appendice in cui compare frammischiato ai compagni di prigionia, tra i quali anche un giovanissimo Sofronio Pocarini e il compaesano Romano Marocco12. Il suo nome compare nell'elenco de I deportati della Venezia Giulia nella guerra di Liberazione di Ettore Kers, edito nel 1923, dal quale si desume la professione presumibilmente esercitata in quel periodo (pasticciere) e la data del secondo arresto a Parenzo (23 dicembre 1915)13.

« Prev
3/8 Next »
Scarica
Scarica questo file (Tarlao122.pdf)Note su Alessandro Tarlao. Precursore dello sviluppo turistico[1.2.2 del 26.3.2018]123 Downloads
sei qui