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Giovanni Battista Puschiasis

Procura Nel mese di dicembre 1911, “Gio Batta Puschiasis, muratore, residente a Lupeny” si reca nello studio del Dr. Adriano Antonio Kolgyessy, notaio in Hàtszeg, per rilasciare una procura a favore di “Fruch Beniamino Minot, residente nel comune di Rigolato (pronvincia di Udine, Italia)” perché lo “rappresenti illimitatamente nella vertenza successoria dei … genitori, Daniele Puschiasis e sua moglie Maddalena Della Pietra, deceduti nel comune di Rigolato”. L’atto è redatto in lingua ungherese. Lupeni, che si trovava allora in territorio austro-ungarico, non molto lontano dalla romena Voineasa, faceva parte di un importante distretto minerario.

Giovanni Battista, nato nel 1867, era cugino di Vincenzo; nel 1897 aveva sposato a Rigolato Luigia Celeste Di Qual, figlia di Pietro e Margherita Puntel, da Valpicetto. Dal matrimonio erano nati, tra il 1897 e il 1905, almeno quattro figli.

Libretto di lavoroGrazie alla cortesia del nipote Daniele Puschiasis da Rigolato, abbiamo potuto visionare una “Carte de lucru”, libretto di lavoro, del suo primogenito Pietro. Venne rilasciato, in forma bilingue (romena e ungherese) il 30 giugno 1923, quando Pietro risiedeva nel comune di Lupeni (plasa Petroşani, judeţul Hunedoara), per l'esercizio dell'attività di muncitor (lavoratore, operaio); da una nota al suo interno apprendiamo che negli anni di guerra, dall'ottobre 1914 al giugno 1918, egli lavorò come vagonetar (autotraportatore).

Emergono inoltre, nomi di imprese, località e professioni:

  • 1924: Friderich Raum Frygeys in Valea Jiului Dilja, miner;
  • 1926: Societatea Romăna da intreprindem «Tunelul Plesa», zidar (muratore);
  • 1927: Zoffo Daniel, Lupeni, zidar;
  • 1927/30: Collarini & F.li, Lupeni, zidar şi miner;
  • 1930/31: Flavio Dem. Baldovin inginer, Bumbeşti-Livezeni, zidar şi miner;
  • 1937: Ing. D. Wildmann, Brașov, zidar.

Daniele e Margherita Nella fotografia a destra, gentilmente fornita da Irma D'Agaro, compaiono Daniele e Margherita, fratelli, figli di Pietro “in anul 1932 in Orașul Călimănești Jud. 12 Vâlcea”.

Margherita

Quella a sinistra, sempre fornita da Irma D'Agaro, ritrae Margherita presumibilmente una decina d'anno dopo, in quanto è stata scattata a Sipos Margitta, Szilágy megye, Hungaria, località magiara che, già dal primo dopoguerra, faceva parte della Romania (attualmente Marghita nel județul Bihor, mentre allora faceva parte del județul Sălaj), salvo un intermezzo ungherese durante la seconda guerra mondiale.

Trascriviamo la dedica apposta sul retro: «Alla carissima mamma dalla sua figlia Margherita».

La sua famiglia era rientrata in Italia alla fine degli Anni Trenta e nel secondo dopoguerra riemigrerà in Belgio.

Margherita vivrà in Ungheria e morirà a Tapolca, sul Balaton, verso la fine degli Anni Ottanta.

Rigolato, 15-5-2002

 

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