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Nicolò Vuezil e i fuochi nel 1741

Il 25 luglio 1737 «Il molto Rev.do Sig.r D. Antonio Venchiaruti, parocho della cura di S.to Giacomo di Rigolato et Ville anesse» rinunciava pubblicamente, dall'altar maggiore della «ve.da Parochialle in tempo che solenizava la S.ta messa in concorso di tutto il Popolo», al «beneficio di Parocho in potestà dalli sig.ri sindaci e deij comuni sottoposti a cotesta ve.da Chiessa»1.

Un mese dopo «atteso dal poppolo tal risoluta volontà... e renoncia fatte tanto in voce che in carta», gli uomini delle ville «radunati unitamente in... Somaroppa terminarono di divenire alla balotacione di novo parocho e pastore».

Il primo settembre, svolte le elezioni comune per comune, i giurati delle ville si recano dal notaio Gio Batta Vidale ed

espongono d'hauer datto il loro votto nella persona del molto Re.do Sig.r D. Nicolo Vuezil che sonno in tutti votti n. 124 come dalle polize destinte consegnatto a manno di me Nod.o mariga p. mariga dalli sud.ti Comuni a riserva parte del Comun di Givigliana e Leonardo Piligrina di Rigolato che hano datto il loro Votto nella persona del Red.do sig.r D. Pietro Antonio Danielli che sono votti n. 19.

Nel 1737 i fuochi con diritto di voto sono, quindi, 143, 18 dei quali a Givigliana2; l'anno precedente (4.8.1736), durante una visita pastorale, il parroco aveva contato 744 anime, per circa il 70% da comunione (Tab. 1)3.

Nicolò Vuezil, il nuovo parroco, era nato a Ludaria il 26.6.1706 «ab alba cioe alla talliana a horre 6 alla todescha a horra 3 dopo mezanote», da «Giacomo fig.lo di sig. Zuanne capitanio Vuezil de Ludaria» e dalla consorte Maria figlia di Leonardo Gussetti da Magnanins, ed era quasi subito rimasto orfano di madre4. Apparteneva a una famiglia da tempo dedita alla mercatura; il nonno paterno, che compare tra gli assenti dell'inchiesta Cornaro del 1679, capitano (non sappiamo se maggiore, di Gorto, o minore, di Rigolato e ville annesse) all'epoca della nascita di Nicolò, morirà a Wiener Neustadt nel 1722; in questa città operarono anche il padre, che nel 1707 s'era risposato con Maria Volomario da Casadorno, ed i fratellastri, tra i quali Giovanni Battista, che vi morirà nel 17505.

Comparsi App.o me Nod.o Mariga e Giuratti del Comun di Ludaria qualli attestano et indubitata fede fano, come Giacomo Vuezil di d.to loco ha piantato il proppio domicilio in Noijstott nel Austria ivi agravatto di gravi et eccessive imposte della Regina d'Ongaria non essendo in queste turbolenze di guere pur un momento sicuro di sogiacer alla total perdita di quanto posiede. Quel pocho poi che ha nella patria consiste il più in frabice morte, et tereno che porta piutosto agravio che utile, si dica che con tenui lucri della negoci.ne deve sostentar...6

Lo stesso Nicolò, molto probabilmente, integrava il beneficio della cura partecipando attivamente al mondo degli affari7. Nei «tenui lucri della negociacione» va forse cercata la generosità che il parroco, ed altri membri della sua famiglia, dimostrarono verso la comunità, contribuendo in maniera determinante all'erezione della nuova canonica, prima, e dell'altare maggiore della rinnovata chiesa parrocchiale, poi.

1741 Adi 13 agosto Nella Ved.a Chiessa Parochiale di S.to Giacomo di Rigolato [...] Essendo il molt.o Re.do D: Nicolo Vuezil Parocho di questa Cura intenzionato di refrabricar la Canonica, in virtù della essebicione fatta dal med.mo al altar magiore di voler lui pagare tutte le maestranze ocorente in detta frabica a sua propria borsa, con questo però che daij Comuni sia sovenutto in agutto p. far il preparamento di sasi sabion calzina e legna con qualche sume secondo la pusibilità delle case e volontaria loro esebicione che pciò fermatosi in d.ta Ve.da Chiessa la maggior parte delli huomini di d.ta Ved.a Cura et hanno promesso di contribuire in agutto di tal frabica p. una volta tantum e p.che parte del popolo non si atrovavano presenti in detta radunanza ano... facoltà a.... sottoscri... di andar casa per casa per ricavar il conto e quanto intendano di dare in agutto di tal frabica.

La ricognizione casa per casa venne eseguita e i suoi risultati sunteggiati in un elenco che l'8.2.1742 «fu consegnato coppia al Red.do Parocho, solo li nomi e sume di quanto hano promesso duno p. cadauno senza l'espresione del preambolo»8. Il documento ci è giunto sotto diverse forme, corrispondenti a varie fasi d'elaborazione. Abbiamo utilizzato quella più estesa per ricavarne la Tab. 2.

Alla fine dell'anno 1741 nella cura di S. Giacomo si contano 153 fuochi, dieci in più rispetto al 1737 (20, cui forse vanno aggiunti i due di Tors, contro 18 a Givigliana), compresi alcuni nuclei di foresti, presumibilmente non considerati in quell'occasione. Un buon quinto d'essi è colto in una fase di transizione (non fa capo ad una persona fisica ma, genericamente, ad «heredi») destinata a concludersi con la riconferma o l'allargamento, il dissolvimento, lo spegnimento del fuoco.

Non si conosce il numero complessivo d'abitanti alla stessa data, ma, tenendo conto dei saldi naturale e migratorio matrimoniale del periodo 1.8.1736-31.12.1741, è possibile stimarne il limite superiore, presumibilmente invalicato.

La Tab. 3, costruita in questo modo, partendo dalle annotazioni contenute nei registri canonici integrate parzialmente (Tab. 4), evidenzia un incremento d'abitanti superiore al sei percento (in cinque anni e cinque mesi); il risultato finale (794) appare eccessivo, deformato da una carenza messa in luce dalla classificazione dei decessi per età9, ovvero dall'omessa registrazione dei decessi infantili, se non, addirittura, di tutte le anime non da comunione.

Ci si trova a dover fare i conti con un'omissione rilevante e sistematica, concentrata su classi d'età sicuramente toccate da un'elevata mortalità, tale da privare di credibilità e verosimiglianza il risultato ottenuto per questa via.

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Scarica questo file (Vuezil2.pdf)Rigolato 1741. La canonica del reverendo Nicolò Vuezil e le anime delle ville[Metodi e Ricerche, ns, XXVIII, 1 (gen-giu 2009)]341 Downloads
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