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Ricostruzione della popolazione al 31.12.1741

Mediante la «somma logica» degli iscritti alle due confraternite nell'anno 1736, che ha reso ininfluenti 76 duplici adesioni, si è composta una terza elencazione, intercettante il 36,3% della popolazione complessiva e il 51,6% di quella da comunione (Tab. 8).

Si può supporre che che nel 1741, cinque anni dopo, queste proporzioni siano rimaste più o meno le stesse; il lavoro di composizione è proseguito attraverso una serie concatenata di «tappe»:

  • L'unione degli elenchi delle confraternite ha fornito 264 nominativi ai quali sono stati sommati altri 41 provenienti dalla distinta dei fuochi (Tab. 9).
  • 584 eventi riconducibili, con ragionevole certezza, a residenti al 31.12.1741 sono stati captati dal registro delle sepolture; la loro somma, dopo 227 elisioni, con le 305 già selezionate, ha portato a 662 il totale delle persone fino a questo punto identificate.
  • Altri 348 nominativi, non menzionati nel registro sepolture, ma riconducibili a nuclei coniugali già identificati e presenti al 31.12.1741, sono stati estrapolati dal registro dei battesimi; di questi:
    • 77 compaiono anche in annotazioni apposte sul registro dei matrimoni dopo il 1741 (e, quindi, sono stati inclusi tra i residenti al 31.12.1741);
    • altri 35 risultano menzionati in atti di matrimonio antecedenti al 31.12.1741, ma solamente sei sono sicuramente riferibili a residenti, in quanto appartenenti a nuclei matrimoniali attivi anche successivamente, mentre i rimanenti riguardano donne presumibilmente emigrate proprio a causa del matrimonio.
  • Undici nominativi sono stati, infine, dedotti indirettamente, attingendo ad elementi eterogenei (l'indicazione dello stato di coniugata apposta nell'elenco delle confraternite è, per esempio, stata letta come prova dell'esistenza in vita del marito).

Si è giunti, così, ad individuare nominativamente 756 persone con molta probabilità residenti a Rigolato alla fine del 1741 (Tab. 10) che sono state ricomposte e raggruppate in classi d'età quinquennali.

Il confronto con la struttura della popolazione al 31.12.179914 ha fatto emergere due probabili «anomalie» (Tab. 11): - un sottodimensionamento delle fasce d'età infantili; - un rigonfiamento della classe d'età 15-19.

La prima irregolarità appare frutto del metodo di selezione adottato che, attingendo abbondantemente dal registro delle sepolture, ne riflette le carenze15.

Per scavalcare l'ostacolo si è stimato il peso della sottoregistrazione dei decessi infantili (relativi ad un segmento di popolazione verosimilmente appena sfiorato da movimenti migratori) mediante una tavola di mortalità costruita sui decessi registrati a Rigolato nel cinquantennio 1750-179916, quando il difetto s'attenua fino a scomparire, giungendo a quantificarlo in circa 31 soggetti, 21 dei quali concentrati nella prima fascia d'età (Tab. 12).

Il rigonfiamento rilevato nella classe d'età 15-19, è in gran parte attribuibile, invece, a generazioni più numerose delle altre fin dall'origine, ovvero alla natalità sostenuta del periodo 1722-1726, colpite da una mortalità nella norma (quasi a conferma che la sottoregistrazione dei decessi non travalica il quattordicesimo anno d'età i sopravviventi intercettati e quelli stimati in questa fascia tendono a coincidere).

Dopo l'introduzione, con qualche adattamento17, di queste variazioni la distribuzione della popolazione per classi d'età pare, almeno in parte, riequilibrarsi, recuperare simmetria e verticalità, pur mantenendo una base meno ampia di quella che ci si potrebbe aspettare (Tab. 12).

Ne esce un quadro in qualche modo sorprendente soprattutto per quanto attiene il numero complessivo d'abitanti (787), vicinissimo a quello stimato (e scartato) in precedenza per altra via (Tab. 3), e non molto lontano da quello di fine secolo (817).

Circa il 58% della popolazione è costituito da femmine (a cento femmine corrispondono pressapoco settanta maschi) contro il 53,6% del 1799. I maschi sono la maggioranza solo nelle classi d'età 15-19 e 55-59, mentre a fine secolo conservano la preminenza anche nelle classi d'età iniziali. Un rapporto di mascolinità squilibrato già nelle classi iniziali suscita perplessità, ma i numeri in gioco paiono sufficienti a giustificarlo e, d'altro canto, non ci sono ragioni per nutrire dubbi sulle registrazioni dei battesimi.

I maschi sembrano particolarmente scarsi nella fascia d'età 25-29, ma lo svantaggio risale in parte all'origine (nel periodo 1712-1716 nascono 52 maschi contro 68 femmine con una rapporto di mascolinità del 76,5%) ed in parte potrebbe derivare (oltre che da un possibile andamento differenziato della mortalità) da perturbazioni migratorie, specie di carattere matrimoniale, cui sicuramente questa classe d'età è soggetta.

Per attribuire i 31 soggetti presumibilmente mancanti alle varie località s'è dovuto, vista l'esiguità dei numeri in gioco, precisarne meglio i contorni e verificare alcune compatibilità18.

Una volta ricomposto il quadro complessivo, dal confronto con i dati del 1736 sono emersi, all'interno d'un'immutata sequenza dimensionale e d'un incremento complessivo di 43 abitanti, una sola variazione negativa (a Ludaria) e scostamenti superiori alla media a Valpicetto, Gracco e Givigliana (Tab. 14).

Nel caso di Valpicetto si può pensare ad un parziale disallineamento dovuto alla probabile esclusione, dal conteggio del 1736, delle anime soggette alla cura di San Giorgio (le famiglie Di Qual nel 1741 contano almeno 11 elementi) e/o di nuclei residenti ma non aggregati formalmente (la famiglia di Roberto Perfler nel 1741 conta almeno 5 elementi). Analoghe considerazioni, oltre ai possibili effetti d'una mobilità interparrocchiale, potrebbero, almeno in parte, celarsi dietro gli altri scostamenti.

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Scarica questo file (Vuezil2.pdf)Rigolato 1741. La canonica del reverendo Nicolò Vuezil e le anime delle ville[Metodi e Ricerche, ns, XXVIII, 1 (gen-giu 2009)]311 Downloads
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