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Migratorietà

Le carenze che affliggono le registrazioni dei decessi, unite ai dubbi sulla verosimiglianza dei dati censuari, impediscono, per gran parte del '700, un calcolo credibile sia del saldo naturale che di quello migratorio. Ma se una loro quantificazione complessiva rimane preclusa è possibile tentarne una parziale, limitata alle classi d'età, relativamente alle quali le registrazioni dei decessi possano ritenersi attendibili, intercettate da due «censimenti». È quello che s'è tentato di fare nella Tab. 31, partendo dai dati ricostruiti del 1741 per approdare all'ultimo gruppo d'età dell'Anagrafe veneta del 1771.

La scomposizione per sesso del saldo migratorio sembra evidenziare una perdita netta significativa di maschi adulti. Nell'ipotesi più semplice, in assenza d'immigrazioni, si potrebbe ritenere che dei 126 maschi, d'età compresa tra 31 e 61 anni, presenti al 31.12.1741, 23 sopravvivano ancora al 31.12.1771, 62 siano nel frattempo morti e 39 emigrati. Il peso relativo del saldo migratorio sul composito aggregato generazionale di partenza è comunque rilevante (30,9%) anche se distribuito su un periodo medio-lungo. Nel trentennio considerato i flussi emigratori definitivi si mantengono su livelli superiori a quelli opposti, immigratori, e, vista l'esiguità del tasso naturale d'incremento, possono spiegare il calo della popolazione.

Proseguendo in maniera analoga, dal piedistallo del 1771 si è lanciato uno sguardo fino alla fine del secolo (Tab. 32).

Il saldo migratorio relativo ai 711 residenti al 31.12.1771 permane negativo, ma in maniera moderata. Sempre ipotizzando l'assenza di immigrazioni, dei 314 maschi di tutte le età residenti al 31.12.1771, 173 sopravviverebbero ancora nel 1799, 114 sarebbero, nel frattempo, deceduti e solo 27 emigrati (8,5%), mentre tra le femmine quest'ultimo valore tende al pareggio. Le generazioni nate nel periodo intercensuario 1772-1799 sembrano coinvolte in un andamento opposto; è tra esse che si conta il saldo migratorio negativo più elevato in termini assoluti e relativi.

Sorge quasi il sospetto che dietro quest'andamento differenziato si nasconda un flusso immigratorio d'una certa consistenza prevalentemente costituito da adulti, tale da compensare il flusso in uscita solo nelle classi d'età più elevate. L'emigrazione delle classi più giovani, almeno in parte legata a quella d'interi nuclei familiari, sarebbe insomma più visibile. Relativamente a quest'ultima si fornisce anche la Tab. 33.

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Scarica questo file (Vuezil2.pdf)Rigolato 1741. La canonica del reverendo Nicolò Vuezil e le anime delle ville[Metodi e Ricerche, ns, XXVIII, 1 (gen-giu 2009)]302 Downloads
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