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Relazione 1 agosto 1904 del perito stimatore

On.le Assemblea dei Delegati Comunali del Consorzio dei boschi Carnici
TOLMEZZO

Con deliberazione 26 aprile 1899 codesta On. Assemblea mi affidava l'incarico di «procedere alla stima dei fondi del Consorzio volendomi anche delle stime già fatte e con facoltà di assumere opportuni dati di fatto ed informazioni da altre persone idonee e pratiche di mia fiducia, sentiti anche i delegati o rappresentanti comunali allo scopo che il giudizio si avvicini in quanto è possibile a verità.»

Tanto perché sul mio nome si erano raccolti i voti appena sufficienti alla validità della nomina, quanto per la novità ed importanza dell'operazione, rimasi titubante ad accettare l'incarico e mi decisi solo dopo ulteriori adesioni dei delegati comunali e ad assicurazioni di appoggio per parte dell'On. Amministrazione consorziale.

Allo scopo di chiarire e convenire l’estensione ed il grado di precisione da darsi, all'operazione presentai l'8 agosto 1899 una relazione-programma nella quale esposi i limiti, i metodi ed i criteri che credevo di seguire nell'adempimento dell’incarico affidatomi, e l'On. Amministrazione consorziale l'approvò integralmente.

Diedi principio alle operazioni di rilevamento nell’agosto 1899 nel bacino del Bût e le continuai fino ad autunno inoltrato, le ripresi nella primavera del 1900 nei bacini del Degano e del Tagliamento e le terminai alla fine dell’ottobre.

Durante le operazioni diramai ai Sig. Sindaci e Delegati comunali un questionario sulle indicazioni, informazioni ed osservazioni relative all’incarico demandatomi e con ferii poi personalmente coi medesimi per sentire i loro pareri e ricevere le loro istruzioni. Al questionario diedero risposta scritta i soli Sindaci di Ligosullo e Forni Avoltri ed il Delegato di Preone riferibilmente ai boschi giacenti nei rispettivi territori comunali ed il Delegato di Ampezzo riferibilmente a quelli giacenti nelle valli del Lumiei e del Tagliamento. Nelle conferenze avute coi Sig. Sindaci e Delegati, ebbi modo di assumere informazioni, le quali, però informate a diversi criteri, non potevano costituire una sicura base per lo stimatore.

Feci quindi quanto di meglio potei per assumere direttamente gli elementi di fatto nel corso del rilevamento controllandoli colle informazioni avute, e con quelle dei capi-boschieri ed indicatori per indi, accertarne l'esattezza e l'attendibilità rispettiva.

Raccolsi così gran copia di dati che poi mi occorse di ordinare, allo scopo di servirmene nelle varie fasi, dell’operazione.

Sin dalla prima sua relazione la commissione eletta per lo studio della divisione espresse avviso che fossero compiuti in tutti i boschi i tagli delle piante mature, onde possibilmente al momento del riparto si trovassero in condizioni se non identiche, almeno simili.

Allorché io compii il rilevamento esisteva nei boschi Cucco Pezzetto - Avanza - Zoccazz - Suttul - Tops e Geu - Ongara - Trivella - Mugges e Val di Pietra un numero considerevole di piante mature del che informai tosto l'Amministrazione consorziale offrendo anzi alla medesima le risultanze della mia tessera. Essa aveva di già disposto per i progetti di taglio di una parte di quei boschi e per gli altri vi provvide tosto; infatti negli anni 1901-1902 furono compilati i progetti di vendita di tutti i boschi retroindicati indi nei successivi anni 1902 -1903 si effettuarono le vendite stesse e precisamente di 2920 piante nei boschi in comune di Forni Avoltri, di 3906 in quelli nel Comune di Prato e 2654 in Cucco Pezzetto, in complesso 9480 piante.

Venne pure constatata una notevole quantità di piante mature nei boschi Forchiutta - Grifon - Vintulis - Flobia - Codis di Çhampon e Val Englaro, ma varie circostanze obbligano ad attendere ancora la loro alienazione. Devesi osservare che il numero delle piante resinose non è grande e che la quantità del faggio è sufficientemente accertata, per cui al momento dei riparti o formazione dei lotti se ne può tenere il debito conto.

Durante il corso delle importanti martellozioni ch'ebbero luogo dal 1900 al 1904 e che diedero un ricavato di. L. 168056,68 fu d'uopo sospendere la presente operazione, finché fossero compiute e ciò per poter introdurre le volute variazioni nelle risultanze del rilevamento in base alle tessere di martellata, oppure mediante opportuna recisione del rilevamento stesso.

Successe a me quello che suole accadere quando un lavoro subisce interruzioni lunghe, incontra cioè alla ripresa dei lavori, difficoltà nuove che dovetti superare. A ciò si sono aggiunte altre cause di ritardo quali disgrazie famigliari, malattie, per modo che se presento alquanto tardivamente questa relazione, ciò va attribuito a più cause, alcune non imputabili a me, altre sì e per queste chiedo sinceramente perdono.

Avrei potuto limitarmi ad offrire al Consorzio una comune perizia, contenente cioè gli estremi finali delle quantità e del valore, ma mi persuasi che l'opera mia doveva avere un più largo sviluppo; dovevo cioè offrire per quanto mi era possibile un quadro completo ed esatto di quello che è il patrimonio consorziale esaminandolo sotto ogni aspetto ed estesi perciò lo studio a sviscerare e porre in evidenza tutto quanto occorre perché ogni comune possa formarsi un preciso concetto del patrimonio intero e di ogni singola sua parte, concetto necessario a possedersi in chi deve addivenire ad una divisione e specialmente nella forma prescelta per incanti.

Aveva dapprima creduto di compilare la stima dei boschi assumendoli ad uno ad uno, ma poi trovai necessario procedere diversamente considerandoli, cioè simultaneamente per rapporto ad ogni singolo elemento influente sul loro valore e ponendoli costantemente in paragone in modo da ottenere nella stima più che fosse possibile una giusta proporzionalità, metodo che appare evidente dalla stessa distribuzione data all'elaborato.

Era importante di. determinare il vero valore del patrimonio e di giustamente proporzionare quello dei singoli boschi fra di loro, il primo a motivo che la divisione a mezzo degli incanti può risolversi in parziali vendite e quindi riesce importante di far conoscere agli interessati il vero valore dei beni onde non vengano possibilmente deliberati ad un prezzo inferiore al vero, il secondo per garantire l'eguaglianza nelle assegnazioni a farsi ed il giusto ammontare dei conguagli in denaro.

Colla deliberazione 25 aprile 1899 l'Assemblea dei Delegati decise di sospendere almeno sino ad asse e stima compiuti l'incarico al perito di procedere alla formazione dei lotti, tuttavia non potei e non seppi astenermene del tutto perché dovendo spiegare i criteri coi quali furono frazionate le grandi foreste dovevo necessariamente entrare nel concetto della formazione dei lotti. Senza pretesa quindi di precedere le deliberazioni dell’On. Assemblea dei Delegati, ma solo per discarico dei miei doveri che implicitamente comprendono anche uno studio su questa parte dell’operazione, ho dato un saggio di questo nell’ultimo paragrafo dell’elaborato.

Come mi venne data facoltà consultai la stima 10 febbraio 1886 del collegio peritale per ricavarne quanto fu possibile e provai a chiedere pareri a persone idonee e pratiche di valori in materia forestale, ma se con ciò potei ottenere qualche parziale apprezzamento non potei però assumere dati di grande importanza nei riguardi della stima, dovendosi perciò avere cognizioni che non possono essere possedute da chi non ha esaminato tutti i boschi costituenti la proprietà del Consorzio.

Non ripeto quanto è già spiegato nell’elaborato circa ai criteri estimativi, assicuro solamente che nell’operazione demandatami ho avuto di guida due soli concetti che il rilevamento sia esatto e che la stima sia giusta.

Dell’esattezza del rilevamento ebbi una prova nelle ultime martellate del bosco maturo fatte dagli ufficiali forestali; della giustezza, della valutazione nel rapporto costante fra le rendite dei cinque lustri passati ed il valore capitale attribuito al patrimonio, nonché nel rapporto esistente fra il valore del terreno e del bosco vivo i quali sono in perfetta armonia ai redditi futuri.

La valutazione del patrimonio si riporta all’inventario, quindi allo stato di fatto stabilito al I gennaio 1901 né altrimenti poteva farsi, poiché la base della stima è il rilevamento. Oggi il valore dei boschi è aumentato per l’incremento legnoso di un triennio, tale aumento sì è verificato in tutti i boschi per quanto non in tutti in eguale misura. Questa evenienza è comune nelle operazioni molto lunghe come la presente in cui la stima viene compilata qualche tempo dopo il rilevamento. Ho pensato se fosse stato opportuno riportare le valutazioni al 1 gennaio 1904, ma me ne dissuasi pensando che sono tutt'ora in corso operazioni di martellata e di taglio le quali compiendosi prima della divisione esigono una rettifica delle valutazioni, inoltre non è ancora stabilito quando avran luogo gl'incanti; perciò ho creduto di non procedere a tali operazioni finché non mi verranno ordinate dall’On. Amministrazione consorziale.

Non era in mio potere di compiere un lavoro di pregio, ho però la coscienza di aver adempiuto l’ incarico affidatomi con la più scrupolosa diligenza e con lo studio migliore che mi fu possibile.

Ora sento il dovere di manifestare la mia riconoscenza verso l'on. Giunta consorziale per la fiducia constantemente conservatami e per il largo compatimento che mi ha sempre usato e provo viva soddisfazione nel porgere i miei ringraziamenti ai sig. Sindaci e Delegati comunali che durante le operazioni mi furono cortesi di consiglio e di aiuto; esterno poi riconoscenza ai collaboratori che mi hanno dato un valido ausilio nel disimpegno delle tante mansioni che incombevano su di me.

Con la massima deferenza

Tolmezzo 1 agosto 1904.

GIUSEPPE MARCHI
Perito Agrimensore

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