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§ 1. Ubicazione, estensione e qualifica dei boschi

Il patrimonio immobiliare del Consorzio dei Boschi Camici si compone di 88 boschi sparsi in tutte le principali vallate della Carnia. Ognuno di essi porta un nome, e nei più vasti ogni sezione ne ha pure uno proprio.

Prima di entrare in qualsiasi esposizione di fatti o di apprezzamenti credesi necessario di porre in una I.a tavola l’elenco dei boschi ordinati per vallata o bacino idrografico a cominciare da levante e progredendo verso ponente, ordinatamente da monte a valle e trovasi inoltre opportuno di allegare una carta corografica della Carnia con sopra indicata l’ubicazione di ciascun bosco. La carta corografica chiarisce e completa la nozione della giacitura topografica lungo lo vallate e mostra l’esposizione delle foreste ed i versanti sui quali sono situati. La I.a tavola serve a dare un concetto sommario del patrimonio poiché raggruppa i boschi per vallata, indica in qual comune sono ubicati, assegna a ciascuno un numero d’ordine, dà la nomenclatura degli stessi, indica la loro altitudine sul livello del mare, li qualifica per rispettò all’essenza delle piante e cioè se resinosi, latifogli o misti, indica la loro area.

Dalla corografia chiaro appare come i boschi sieno variamente sparsi sul territorio di 1228 Kmq. costituenti la superficie della Canna; molti stanno in cima alle valli, talvolta poco distanti uno dall’altro quasi distribuiti in gruppi come: Forchiutta, Vintulis e Grifon sul Chiarsò; Avanza, Zoccazz e Suttul sul Degano; Grignons, Namboluzza e Sappadizzo in val Lumiei; altri sono allineati a breve distanza fra di loro su di un solo versante della vallata come: Ongara, Trivella, Malagar, Vinadia, Mugges, Val di Pietra sulla Pesarina; Najarda, Pian del Fogo, Costa Paladin, Monte Aresto sul Tagliamento; altri infine si trovano isolati come: Pezzeit di Amarianna sul Fella, Montutta sul Chiarsò, Bernon sul Liuniei, Vojani e Faeit sul Tagliamento, Cucco Pezzetto sul Bût.

Per il fatto di trovarsi in cima alle valli, molti boschi occupano i limiti estremi della Carnia e quindi riescono distribuiti sul suo perimetro che è lungo 208 Km.; e se molti di essi sono relativamente prossimi uno all’altro, sommamente distanti riescono invece fra di loro quelli situati ai lati opposti del perimetro stesso.

Congiungendo questi ultimi con rette in direzione da levante a ponente, si trova che Vintulis, Grifon e Forchiutta distano 40 Km. da Najarda e da Vojani; Pezzeit di Amarianna dista da Ongara 35 Km.; similmente congiungendo altri che si trovano sullo stesso meridiano si ha che Collina dista 25 Km. da Faeit ed Avanza ne dista 30 da Monte Aresto. Parte sono allineati sul confine settentrionale della Carnia, parte su quello meridionale; Tops, Collina e Valvessaura si trovano sul parallelo 46,° 35.1 ; Vojani, Najarda, Pian del Fogo, Costa Paladin, Monte Aresto, Sielutta, Plan Vidal, Palis, Faeit e val Englaro si trovano sul parallelo 46.° 20.1

La ragione di ciò sta nel fatto che la valle del Tagliamento corre da Ovest ad Est: quelle del Chiarsò, del Bût e del Degano da Nord a Sud e le diramazioni poi della Pontaiba, della Pesarina e dell’Acqualena vanno da Ovest ad Est.

Questo per la parte topografica.

Le alte e poderose giogaje che spartiscono la Carnia nelle grandi vallate del Bût, del Degano e del Tagliamento disgiungono i boschi sotto ogni rapporto, di estraduzione, di viabilità, di custodia, di governo ecc. per modo che nulla di comune v’ha fra quelli in una e quelli posti in un’altra vallata; come ad esempio: Pian della Gatta sul Chiarsò con Pian del Fogo sul Tagliamento, Tops con Geu sul Degano con Cucco Pezzetto sul Bût i quali fra di loro e con gli altri hanno comune la sola piazza di smercio (stazione per la Carnia); Codis di Çhampon poi e Val Englaro sull’Arzino non han comune cogli altri boschi nemmeno questa, poiché scendendo lungo quel torrente fanno scalo a Castelnuovo e Spilimbergo. Esiste invece una relazione fra quelli posti in una stessa vallata, relazione che aumenta fra i più prossimi e che hanno comumi in tutto od in parte le vie di estraduzione, i piazzali di posteggio, gli opifici di segatura ecc. e su di ciò appunto è fondato il criterio della loro distribuzione per vallata come è esposto nella tavola I.a

Un carattere comune a tutti i boschi consorziali si è quello della lontananza dai villaggi e dai fondi tenuti a coltura agraria; e ciò sembra dipendere dal fatto che col bando furono colpiti quelli posti a minor portata dei bisogni inerenti alle popolazioni locali.

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Mirando a chiarire il modo col quale i boschi sono spartiti nei diversi bacini, dalla I.a tavola si ricava la II.a da cui si rileva il numero, l’area loro e l’estensione dell’essenza legnosa dominante in ciascun bacino. L’esame di questa II.a tavola offre il modo di osservare come il bosco Pezzeit di Amarianna situato nel bacino del Fella e gli altri Codis di Çhampon e Val Englaro situati in quello dell’Arzino lo sono per una lieve accidentalità orografica, che se non fosse, apparterebbero tutti e tre a quello del Tagliamento al quale quindi si possono riunire.

Per estensione superficiale di boschi le vallate possono così graduarsi

Per estensione superficiale

L’essenza legnosa dominante influisce grandemente sul pregio e valore dei boschi, poiché agisce sulla massa della produzione legnosa e sul valore della medesima. Notisi che le qualifiche esposte sono generiche, perché in Cucco Pezzetto la prevalenza dell’abete varia tra le diverse sezioni; il taglio poi ed espurgo del faggio in Grifon e Collina favorirà lo sviluppo del resinoso come lo favorì in Pietra Castello e Costa Mezzana perché infine vi sono inizii di ripopolamento con piante resinose nei boschi Vojani, Najarda, Costa Paladin, Rio dei Lazzi, Palis e Pian Vidal quantunque classificati latifogli. Di ciò però non potrebbesi tener conto nella classifica di cui alla tavola I.a, se ne terrà invece quello dovuto nelle analisi del valore da attribuirsi al terreno.

Per essenza agata dominante le vallate, possonsi così graduare:

Per essenza agata dominante

Riferendosi ad una antica quanto naturale e razionale divisione politica ed amministrativa della Carnia dipendente dalla sua conformazione orografica e cioè nelle tre maggiori vallate o canali del Bût, del Degano e del Tagliamelo ed infine del bacino al quale tutte convergono e che ha per centro Tolmezzo, dalla tavola I.a si ricava la IIIa dalla quale rilevasi che:

Per estensione superficiale di boschi, i gruppi o distretti sono cosi rappresentati:

Superficie per distretti

Per prevalenza poi delle essenze agate possonsi graduare nel modo seguente:

Superficie per essenza

Tenendo presente che i comuni nella cui circoscrizione cadono i boschi consorziali ne sono per la massima parte comproprietari e solo qualcuno non lo è, mentre per converso ve ne sono di comproprietari nella cui circoscrizione mancano foreste consorziali; dalla tavola I.a ricavasi la IV.a nella quale rilevansi i comuni ove i boschi sono situati, il loro nome, l’area totale e quella parziale, distribuiti nelle diverse qualità per riguardo all’essenza dominante. Da questa tavola emerge come essi giacciono nella circoscrizione di 16 comuni, dei quali 14 sono anche comproprietari, due nò e questi sono Paularo e Sauris, che cinque sono i comuni comproprietari nel cui territorio mancano boschi consorziali e cioè Comeglians, Mione (ex Comune) Ovaro, Ravascletto e Villa Santina.

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Dalla tavola I.a emergono le condizioni altimetriche dei boschi e da essa si rileva: come la quota inferiore è data da Costa Paladin e Scandolaro (m. 650) nella valle del Tagliamento, che la quota superiore è data da Flobia (m. 1200) nella valle del Lumiei; come il bosco che si eleva colla quota superiore meno in alto è Scandolaro (m. 800) nella valle del Tagliamento e quello che si eleva colla quota stessa più in alto è Cucco Pezzetto (m. 1600) escluso il crinale di roccie costituenti la vetta del M. Cucco nella valle del Bût.

Per riguardo alle quote inferiori i boschi si trovano ad una:

Boschi alle quote inferiori

Per riguardo alla loro quota superiore i boschi si trovano ad una:

Boschi alle quote superiori

Dei rapporti esistenti fra l’altitudine dei boschi e l’essenza, dell’influenza dell’altitudine medesima per rapporto alle forze vegetative od all’incremento annuo legnoso, della più o meno lunga permanenza dei rigori invernali e della neve e di altri fattori non è qui il momento di dire, poiché tali argomenti trovano posto migliore là ove si esaminerà l’influenza delle condizioni telluriche sui boschi.

TAVOLA I.
Tavola I

Osservazione. — Nel bosco Cucco Pezzetto non sono comprese le roccia nude costituenti il crinale del mante Cucco che misurano ettari 63.70 quindi l'area totale della proprietà consorziale è di ettari 1669.70.

TAVOLA II.
Tavola II
TAVOLA III.
Tavola III
TAVOLA IV.
Tavola IV
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Scarica questo file (Perizia-di-Stima.pdf)Descrizione e stima dei boschi consorziali carnici[Tipografia Editrice Gio. Batta Ciani, Tolmezzo, 1904]21 Downloads
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