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II Precedenti amministrativi e concorsi per la costruzione della strada

Il Consiglio Comunale di Comeglians con sua deliberazione 17 novembre 1907 ed il Consiglio Comunale di Ravascletto con sua 15 gennaio 1908, facendo sue le conclusioni prese dal Consiglio Comunale di Comeglians colla sucitata delibera stabilivano di iniziare le pratiche per la costruzione del tronco rimasto sospeso, valendosi della legge 8 luglio 1908 N. 312.

Queste deliberazioni vennero confermate dai singoli consigli comunali nel 13 settembre e 25 ottobre 1908. Alla iniziativa dei due comuni la R. Prefettura di Udine a mezzo il Commissario distrettuale rispondeva con nota 2 febbraio 1909 N. 719 non potere la strada Ravascletto - Comeglians venire sussidiata in base all'art. 1 della legge 8 luglio 1903 N. 312 e nel mentre ne riconosceva la grande utilità consigliava a ricorrere all’art. 321 della legge sui lavori pubblici.

In seguito il Consiglio Comunale di Comeglians con sua delibera 25 aprile 1909 ed il sig. Sindaco di Ravascletto, verbalmente, nel 23 giugno 1909 mi conferivano l’incarico di riferire sulla pratica. Per far questo attinsi informazioni dagli archivi municipali, dai privati, ed eseguii sopraluoghi e misurazioni.

L’utilità del tronco Ravascletto - Comeglians veniva riconosciuta dalle amministrazioni comunali di Comeglians e Ravascletto e fin dal 14 luglio 1869 e 30 gennaio 1870 lo comprendevano negli elenchi delle strade obbligatorie, elenchi omologati coi decreti del R. Prefetto in data 27 agosto 1869 N. 15830 Div. II. e in data 12 giugno 1876 N. 3408 Div. I.

Nel 1876 l’autorità Prefettizia faceva redigere dal Genio Civile di Udine i relativi progetti in due tronchi e cioè quello detto della Valcalda e quello da Comeglians a Povolaro come risulta dalla nota Commissariale 21 dicembre 1876 N. 4729 colla quale veniva trasmesso al Comune di Comeglians il progetto del tronco della Val calda per l’approvazione del Consiglio, e dell’altra, nota 17 gennaio 1878 pure del Commissario di Tolmezzo con la quale rassegnava per la registrazione al Comune medesimo i due decreti di approvazione dei progetti delle strade di Povolaro e della Valcalda, e cogli stessi decreti la costruzione dei due tronchi veniva pure dichiarata opera di pubblica utilità. Similmente si faceva per Ravascletto per il tronco scorrente sul suo territorio.

Successivamente il Comune di Comeglians costruiva per primo il tronco Comeglians - Povolaro e nel 1890 Ravascletto costruiva il tronco Ravascletto Cercivento.

Rimaneva cosi incompleto il tronco Ravascletto - Povolaro,

Intanto sopravenne la legge 19 luglio 1894 N. 338 che sospendeva l'obbligatorietà della costruzione imposta dalla legge 30 agosto 1868 N. 4613 ed i Comuni sia per i troppo frequenti cambiamenti di amministrazione, sia per le cattive condizioni finanziarie in cui si trovavano, avendo dovuto migliorare le viabilità interne maggiormente impellenti, (Comeglians aveva costruito fino a quest'epoca le strade di Povolaro, Tualis, Calgareto, Maranzanis) se ne stettero inoperosi.

Rispetto alla legge 8 luglio 1903 N. 312 il tronco di strada Ravascletto - Comeglians essendo nel raggio dei 25 Km., come dirò, e rivestendo i caratteri di necessità voluti dalla legge suddetta e dello spirito di essa, trovasi a mio parere nel caso di sussidiabilità di cui all'art. 1 ultimo paragrafo della legge e art. 1 lettera f del relativo regolamento 13 dicembre 1903 N. 551, vale a dire col concorso da parte del governo di metà della spesa di un quarto dalla Provincia e un quarto i comuni interessati.

Infatti la costruzione del tronco Ravascletto Comeglians, rimasto sospeso per effetto della legge 19 luglio 1894 N. 338 era stato diviso dal Genio Civile in due o forse più tronchi per opportunità di esecuzione e per il diverso territorio, ma esso costituiva un unico, tronco inscritto negli elenchi delle strade obbligatorie già accennati ed iniziati dal comune di Comeglians col tronco Comeglians Povolaro.

Senza dubbio se fosse continuata a vigere la legge 30 agosto 1868 N. 4613 sarebbe stato portato a termine anche il tronco Povolaro - Ravascletto.

Che si fosse sempre ritenuto un unico tronco quello da Comeglians a Ravascletto lo conferma anche il verbale 16 maggio 1876 delle due amministrazioni dal quale risultano i punti principali del tracciato su ambedue i territori.

In ogni caso, se pure non si volesse considerare un tronco unico e perciò non iniziata la sua esecuzione per parte di Ravascletto, il tratto scorrente in questo territorio ed anche il resto si troverebbero sempre rispettivamente a Ravascletto nel caso contemplato dall’art. 1 paragrafo II. della legge 8 luglio 1903 N. 312, dove parla di strada d'accesso alla più vicina stazione ferroviaria e sussidiabile nello stesso modo di cui sopra. E che la stazione centrale ferroviaria del capoluogo di Ravascletto sia quella di Villa Santina, credo inutile spender molte parole per dimostrarlo dopo quanto ho detto prima.

Come risulta dal verbale 26 maggio 1909 relativo alla misurazione fatta da me col concorso dell’Ill.mo Sig. Sindaco di Ravascletto, e dagli atti dei consorzi stradali da Cercivento a Caneva di Tolmezzo la distanza da Ravascletto alla stazione ferroviaria di Tolmezzo è di Km. 26 e quella da Ravascletto alla stazione ferroviaria di. Villa Santina di Km. 21.100. La stazione di Tolmezzo è perciò fuori della zona di sussidiabilità; la stazione più vicina per Ravascletto e compresa nei 25 Km. voluti dalla legge 8 luglio 1903 è quella di Villa Santina. E non sono da trascurarsi i vantaggi per Ravascletto dipendenti, sia dall’accorciamento del percorso e dalla migliorata viabilità per Comeglians sia per la nessuna interruzione, sia per l’esistenza della Provinciale da Comeglians a Villa che permette il risparmio nella spesa di manutenzione del maggior tratto, sia perché nella manutenzione di quella da Ravascletto a Comeglians sarebbero chiamati in aiuto altri Comuni. La strada del Gladegna di cui è cenno nella nota Commissariale non può ritenersi una strada sistemata e per la larghezza, per le fortissime pendenze e per la spessa interruzione causa l’ingrossamento dei torrentelli Malazò, Giai e della mancanza di ponte stabile sul Gladegna, senza dire di tutti gli altri inconvenienti.

Non v’è dubbio che le autorità preposte ai pubblici interessi coglieranno l’occasione della buona iniziativa ripresa dai Comuni di Comeglians e Ravascletto per favorire la costruzione del tronco di strada destinato a portare alle due vallate grandi vantaggi e soddisfare alle aspirazioni secolari dei due Comuni. E sopratutto poi le autorità Civili e Militari verranno incontro a questi Comuni per la necessità di custodire gelosamente i vicini valichi alpini.

Vi furono e vi saranno delle opposizioni in questa, come nell'esecuzione di ogni opera buona, ma sopra tutto regnerà, ed è d'aver fede, il sentimento di utilità e di patriottismo mai ultimo questo nell’animo dei Carnici che per la loro vicinanza al confine sentono più d’ogni altro l’incubo rinnovatore dell'antico servaggio.

Prato Carnico, li 20 luglio 1909

Geom. DAMIANO POLZOT

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