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10.03.1900 - numero 5

I dieci comandamenti dell'operaio all'estero

  1. Non tradire lo sciopero
  2. Non accettare lavoro a cottimo
  3. Non lavorare più dell'orario vigente sulla piazza
  4. Non accontentarti di una mercede inferiore della media stabilita pei lavoratori del luogo
  5. Appena ti fermi in un paese, entra nella Società del tuo mestiere o, se non ne esistesse una, in quella mista, e paga puntualmente le tasse sociali
  6. Intervieni a tutte le adunanze e comportati in esse da compagno educato e cosciente
  7. Leggi i giornali dei lavoratori che trattano delle tue questioni, e gli opuscoli, i libri, delle biblioteche sociali
  8. Non lasciarti fuggire occasione di persuadere altri dell'utilità dell'organizzazione, e quando torni al tuo paese, fa propaganda fra i tuoi compagni, senza rispetti umani, senza timore alcuno
  9. Rispetta la nazionalità, gli usi, i costumi del paese che ti ospita, e dignitosamente esigi uguale rispetto per te
  10. Ricordati sempre che la divisa dei lavoratori dev'essere: Tutti per uno, uno per tutti!
    E così sia.»
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