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02.06.1900 - numero 11

Il primo maggio a Prato Carnico

«La corrente delle idee che tende alle legittime rivendicazioni sociali, comincia ad infiltrarsi in questo estremo lembo dell'Italia (Carnia) che sin oggi sembrava refrattaria a qualsiasi movimento civile, perché monopolio di pochi borghesi, la maggior parte negozianti di legnami tanto prepotenti quanto ignoranti.
Ne fa fede l'essersi costituito in questo piccolo comune da pochi mesi il primo Circolo democratico socialista della regione, con non meno di 70 soci, dei quali nella ricorrenza del 1° Maggio i pochi rimasti a casa si sono riuniti a fraterno convegno per affermare la loro solidarietà coi compagni d'Italia e del mondo e per brindare all'estrema sinistra, vindice della libertà conculcata. la quale nonostante l'imperante e brutale reazione non può tardar molto a risplendere quale benefico solo sugli apostoli della libertà.
A quadro edificante di quei lavoratori, dai volti abbronzati e dalle mani incallite piene di forza e di fede, facevano elegante cornice alcune gentili e intelligenti signorine intervenute opportunamente alla geniale riunione a offrire fiori primaverili, simboli della nuova vita e delle future speranze.
Prato Carnico G. G.»

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