« Prev
3/32 Next »

 

02.02.1901 - numero 3

Operai italiani sfruttati dai loro connazionali

«Un esempio del come molte volte i peggiori sfruttatori degli operai italiani siano i loco connazionali medesimi ci viene offerto dalla seguente corrispondenza da Düsseldorf.
La ditta Holzmann & Co. di Francoforte sul Meno cede un lavoro a certo Toniati Martino di Zattis presso Clanzetto, e questi a sua volta lo ricede ad un paletta chiamato Blarasini Giacomo di Piè-Lungo presso Vito d'Assio. Si tratta della costruzione di un edifizio per esposizione e di un Park-Hôtel. Ora come potrà quest'ultimo paletta eseguire con profitto un lavoro ottenuto di terza mano? La cosa è più facile di quel che si pensi. Pagando gli operai molto al di sotto della tariffa in uso sulla piazza.
[...]»

« Prev
3/32 Next »
sei qui