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03.08.1901 - numero 16

Lettera krumiresca

Viene ripresa e commentata con un certo disprezzo una lettera scritta da Gaetano Mondini:

«In questi giorni però un altro krumiro, non più da Halle, ma da Stassfurt, certo Mondini Gaetano, ci ha scritta un'altra lettera, manifestando il desiderio che fosse pubblicata, e che gli si rispondesse.
[...]
L'amico Mondini Gaetano – si firma così – desidererebbe che la sua lettera fosse pubblicata per intero, tale e quale l'ha scritta. Non possiamo farlo, e se ci penserà bene dovrà finire coll'esserci grato, ma riporteremo soltanto i punti più importanti.
Innanzi tutto ci rimprovera di "battere e ribattere sule teste dei poveri operai italiani". A questo rimprovero abbiamo già risposto nella Piccola posta del numero scorso [...]
Poi prosegue:

"Lo sapiamo che noialtri siamo Giente senza Ducazione il motivo che noi quando i padroni si chiamono siamo pronti a partire e andare anche dove sono sioperi e appunto per questo che noi siamo odiati da loro, perché dicono che noi rubiamo il tozo del pane suo"

[...]»

(da rivedere e completare)

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