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07.09.1901 - numero 18

Voci carniche contro il krumirismo

«A proposito della battaglia ingaggiata contro i krumiri un bravo operaio carnico ci scrive:

Certamente colla misera mia istruzione non arrivo a trovare parole bastanti, persuasive e adatte, per trattare come si meritano,e risvegliare dal letargo dell'ignoranza quei tali, i quali da tanto tempo si vedono stampati in caratteri cubitali, in prima pagina, sul nostro Operaio Italiano, come fedeli segnaci e valorosi assistenti de' mercanti di loro stessi, che tanto scherno portano alla terra nativa, e, ad un tempo, disonore, e vergogna ed ira a quegli altri che disgraziatamente in essa pure nacquero e devonsi chiamare loro patrioti.
Nel leggere que' nomi qualunque cretino, qualunque testa anche di sasso, avrebbe dovuto comprendere l'odio e la malevolenza che costoro a ragione attirano contro tutti noi.
L'opera di questi krumiri è almeno così deplorevole come quella della maffia napoletana; anzi peggiore. Il brigante farà male ad uno, a due, e per lo più fannulloni. I krumiri invece non solo per una semplice e maligna speculazione d'interesse rovina col tradimento migliaia di compagni; ma rovina anche sé medesimo e tutti quelli che come lui debbono venire all'estero in cerca di un tozzo di pane.
Ho detto che una testa di sasso soltanto non potrebbe accorgersi del danno che recano; certo nessuno ha la testa di sasso, e sono persuaso che eccettuati pochi che fanno il krumiro come se fossero delle macchine, gli altri sanno benissimo tutto, e la loro condotta deriva soltanto dalla malvagità del loro cuore, il quale è così duro da non sentir le grida di vendetta che vengono lanciate contro di loro dai miseri ed affermati orfani del lavoro.
Eppure dovrebbero capirla una buona volta; perché anche se facessero per cinquant'anni quel servizio non riceverebbero né spallini, né medaglie, perché servono dei padroni degni di loro.
Se continueranno ad essere sordi a tutte le nostre esortazioni dubito che in breve scoppi il temporale, e la tempesta non cadrà su loro soltanto, ma su di noi pure per la maledetta nomea che essi ci acquistano.
Dunque compagni, prima che questo avvenga procuriamo di adoperare tutti i mezzi possibili perché si correggano, e mettano la testa a segno, altrimenti...
Che cosa cambieranno prima, il pelo o il vizio? Speriamo che sapranno distinguersi dal lupo che è una bestia; ...
F.D.

Questa lettera ci giunge dall'Austria ove i lamenti contro i krumiri sono generali, e tali da costringere il corrispondente dell'Avanti! a Vienna, il compagno Domokos a mandare al suo giornale un articolo intitolato "Preveniamo Aigues-Mortes" il qual titolo dice tutto.»

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