« Prev
30/32 Next »

 

12.10.1901 - numero 20

L'«Operaio Italiano» in tribunale

Si commenta la condanna inflitta al direttore per un articolo pubblicato nel corso dello sciopero di Halle.

«[...] Il procuratore di stato della città di Amburgo ha creduto di scorgere in una frase dell'articolo intitolato "Gli eroi degli interessi padronali "scritto nel Maggio scorso a proposito della sciopero di Halle un'offesa alla legge e più propriamente ciò che noi in Italia chiamiamo eccitamento a delinquere.
[...]
[Il direttore] Quindi tentò di spiegare il significato vero della frase e presentò per illustrarla un altro articolo nel quale lo stesso autore, l'amico Vugi così mite e pacifico che non farebbe male a una mosca, disapprovava recisamente ogni violenza materiale e diceva che l'unico mezzo col quale bisognava vincere l'ostinatezza di que' krumiri era la persuasione. Ma, come abbiamo detto, tutto fu inutile! Il tribunale ritenne la frase incriminabile e condannò Legien a 100 Mk. di multa.
I Della Martina, i Sorovito, i Buliani ecc. si rallegrino! Alle migliaia e migliaia id marchi che grazie alla loro condotta indegna e vergognosa nello sciopero di Halle sono andate perdute vanno aggiunte anche questi cento marchi. È una soddisfazione per loro questa, lo sappiamo; ma francamente non gli la invidiamo! Stiamo molto meglio noi!»

« Prev
30/32 Next »
sei qui