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16.11.1901 - numero 23

Alla gogna!

«Un altro camorrista degno di stare in compagnia col Buliani di Ampezzo e collo Zanier Giovanni che quest'anno lavora a Solingen, e che come loro dev'essere posto alla gogna, è il capo Alessandro Madiuzzi di Artegna (Udine). Questo bel tomo lavorava da circa quattro anni in Augsburg, ed aveva sotto di sé una ventina di operai, a ciascuno dei quali truffava regolarmente sulla paga da 3 Pf. all'ora, procacciandosi in questo modo un'entrata illecita di 6 a 6 Mk. al giorno. Ultimamente era impiegato dalla ditta Thormann & Stiefl, la quale, messa sull'avviso del trucco dall'ingegner Branca di Vienna, a cui si erano rivolti gli operai per giustizia, cominciò a pagare in buste chiuse. Egli allora ebbe la spudoratezza di romperle e di appropriarsi una parte del contenuto. Denunciato alla polizia ebbe però il tempo di far vela per ignoti lidi. Tutti gli operai che avevano la poco invidiabile fortuna di lavorare alla sua dipendenza erano iscritti ne' registri dell'impresa per 40-43 Pf. all'ora e viceversa non ricevevano da lui che da 38-41.
N.d.R. Stigmatizzando naturalmente come se lo merita questo farabutto, non possiamo però fare a meno che ricordare ciò che dicemmo a proposito dell'identico caso Zanier di Solingen, vale a dire che la colpa principale in questi abusi l'hanno gli operai medesimi, i quali pur sapendolo, subiscono supinamente le ruberie di questi truffaldini.
Comprendiamo bene che ogni protesta individuale conta meno che zero, perché l'unica risposta che ricevono è che se non sono contenti possono andarsene. Ma s'organizzino perdio! e agiscano sempre collettivamente, e vedranno allora che tali abusi non saranno più possibili.
Si ricordino una buona volta che da che mondo è mondo è sempre vero il proverbio: Chi pecora si fa, il lupo lo mangia

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