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31.03.1906 - numero 13

Agitazioni e scioperi

«Muratori

In Schneidemühl gl'imprenditori hanno fatto un tiro agli operai del luogo che è quasi nella storia della mala fede padronale.
Gli operai avevano domandato che il salario fosse portato a 45 Pf. all'ora. I padroni dichiararono che sarebbero stati disposti ad aumentare di 1 Pf. all'ora a partire dal gennaio dell'anno prossimo. Mentre pendevano ancora le trattative per trovare un termine di componimento i padroni si sono rivolti in Italia ed hanno ingaggiati un certo numero di operai friulani, senza avvertirli delle differenze che erano sorte sulla piazza, e al loro arrivo, senza preavviso di sorta ruppero le trattative e licenziarono sui due piedi gli operai del posto.
Gli operai italiani che, come ebbero a dichiarare, non avevano nessuna colpa né peccato poiché Schneidemühl non era segnata né nel Grundstein, né nell'Operaio italiano come una piazza proibita quando si videro alla stazione ricevuti dalla polizia, e scortati dalla medesima condotti nel capannone dell'officina ferroviaria, rimasero molto male.
Speriamo che in questa dolorosa circostanza in cui esso non meno degli operai del luogo sono vittime della disonestà padronale sappiano comprendere quale sia il loro dovere e trovino nella coscienza la forza di compierlo fino in fondo.
Però quest'esempio sia d'avviso agli altri, e tutte le squadre ingaggiandosi cerchino con tutti i mezzi di garantirsi dagli inganni di questo genere.
[...]»

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