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18.08.1906 - numero 33

Un'altra delle sue

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"La lotta costante per la verità, per la giustizia, per l'eguaglianza in mezzo al popolo, cosa volete di più bello nella vita?"
Kropotkine

Difendere il diritto d'associazione, lottare per il risorgimento morale ed economico dell'operaio, spezzarne le catene che ignominiosamente lo tengono avvinto al ceppo secolare della prepotenza borghese è un sacro dovere di tutti coloro che, armati d'ideale e di fede, vagheggiano l'aura ridente di un giorno, in cui l'umanità s'assiderà trionfante in un regno di giustizia, di pace.
Denigrano gli avversari le nostre istituzioni? Ebbene, e noi esponiamo alla luce del sole le marachelle di questi moderni delinquenti, avvolti sempre nel putrido fango da cui sono sorte.
L'eroe della giornata è un'altra volta un imprenditore boicottato di costruzioni ferroviarie in Lipsia, il quale si arroga il diritto di sindacare le coscienze dei suoi operai, per licenziarli su due piedi, caso mai qualche disgraziato, conscio del grave male che fa, alzi la voce in difesa della società muraria, o che clandestinamente vi appartenesse. Il superuomo finge di non sapere che un'operaio organizzato non può e non deve prestare la mano d'opera per arricchire un rinnegato dalla lega.
Questo piccante episodio rivela l'animosità del pover uomo contro la lega muraria.
Sorseggiando il biondo liquore in una trattoria italiana di qui, trova modo di deplorare, non si sa poi se con serietà o per burla, la mancanza di pubblico dell'Operaio Italiano. Alcuno tra i presenti osserva che gli operai italiani qui son tutti organizzati e quindi abbonati all'Operaio. – Ciò non è vero, risponde con tracotanza il superuomo; i miei operai non sono organizzati, e guai a coloro che lo fossero! io li licenzio immediatamente. Non voglio saperne di operai venduti e schiavi delle idee altrui, ciò contrasta troppo con la libertà personale.
Ma, ripete l'altro di rimando, io non ho l'onore di conoscerla, ella sarà di certo una persona onesta, non c'è regola senza eccezione, in massima però chi ragiona in tal modo, è certamente animato da mali propositi, riuscendo facile lo sfruttamento dell'operaio isolato.
Baie, baie! scatta come un fulmine di Giove tonante il nostro eroe; baie, io solo devo dettar la legge ai miei dipendenti, e né con organizzati e con organizzazioni io non tratterò mai.
E calcatosi il cilindro sulla testa maestosamente se ne usciva.
Quel signore compitissimo era... Indovinatelo un po'?... Non è difficile poiché è conosciutissimo a Lipsia, a Spilimbergo e in... Serbia!
Uno di Gorto

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