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08.09.1906 - numero 36

Pidocchi e cimici

«A Dio spiacente ed a' nemici sui
può essere detto ora il muratore-sarto, nonché capo-crumiro emerito Daniele Puschiasis di Ludaria, comune di Rigolato. Infatti nel N° 34 del Zentralblath für des Baugewerbe, organo centrale del Consorzio padronale edile tedesco troviamo a suo riguardo la seguente diffida:

"Comunichiamo a tutte le sezioni che quest'anno il capo italiano Daniele Puschiasis è ripetutamente venuto meno agl'impegni assunti di fornire degli operai e ha presentate delle pretese ingiustificate."

Evidentemente il mestiere del capo-crumiro diventa ogni giorno più difficile: da una parte gl'imprenditori non vogliono lasciarsi trullare da certi messeri, e dall'altra gli operai hanno aperti gli occhi, e non vogliono più lasciarsi condurre al macello come tante pecore e quando s'accorgono di essere stati ingannati dal capo lo piantano in asso infischiandosi altamente degli accordi che questi aveva presi congl'imprenditori.
Resti, resti a casa, torni a' suoi pantaloni che farà meglio, il sor Daniele! Si persuada che il capo-crumiro è ormai un mestiere rovinato!
[...]

Capi-succhioni
Alcune settimane fa pubblicammo sotto questa rubrica un capo pinzanese il quale a Mittweida si faceva dare dagli operai che assumeva sul lavoro da 4 a 6 M. a testa… per le spese incontrate ecc. ecc. quantunque di spese non ne avesse avute nessuno.
In questi giorni ci è capitato di far la conoscenza con un altro campione del genere, ed è il capo Giuseppe Valent detto Minissi du Stazione per la Carnia (Udine), il quale dai muratori che aveva raccolti intorno a sé a Teupitz aveva tolto, colla solita scusa, 10 M. – diciamo dieci M. – a testa!
Codesto bel tipo, il quale del resto ripetutamente ha mandato quest'anno degli operai sugli scioperi (Swinemünde, Ronneberg, Wittenberge, ecc,) aveva delle velleità da piccolo Czar. Come lo Czar odiava la carta stampata, e ad uno che manifestava l'idea di abbonarsi alla ‹Patria› di Freiburgo disse: Non voglio assolutamente che nessuno faccia vedere dei giornali altrimenti dal momento lo mando via dal lavoro!
Aveva pure una grande opinione della propria attività cerebrale poiché uno de' suoi motti favoriti era. Vale più quello che penso io in un minuto, che voialtri in due giorni, asini che siete.
Con un imprenditore di Potsdam aveva concluso un contratto che è uno splendore di... cretineria. Lo pubblicheremo in uno dei prossimi numeri.

Crumiri del comune di Lauco a Zittau
I seguenti muratori tutti del comune di Lauco, sono partiti da Warnsdorf in Boemia, ove avevano lavoro, per darsi al crumiraggio in Zittau:

1 Del Bianco Basilio        6 Dionisio Giuseppe        
2 Gressani Albino 7 Adami Edoardo
3 Dionisio Edoardo 8 Cimenti Giov. Batta
4 Dionisio Celeste 9 Cimenti Giovanni
5 Dionisio Pietro    

Finora il comune di Lauco era quasi immune dalla peste del crumiraggio.
Raccomandiamo caldamente anche ai compagni di Lauco la medicina che proponiamo più sotto al comune di Venzone.»

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