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08.09.1906 - numero 36

Proteste

«Nelle ultime due settimane abbiamo ricevute da Friburg, Berlino, Hörstel, Nowawes, ecc. una serie di protese di muratori e manovali venzonesi contro il vergognoso contegno di que' loro concittadini che disonorano coll'opera crumiresca il loro comune a Konitz, a Memel e a Wittenberge.
Le pubblicheremmo volentieri, ma ragioni di spazio ce lo impediscono. Quindi ci limiteremo a prenderne atto e a dare un consiglio ai protestanti.
Quest'inverno a casa facciano una propaganda attivissima per far comprendere agli ignoranti il male che fanno e il danno che recano ai loro confratelli all'emigrazione e in ultima analisi a sé medesimi.
Quanto ai capi poi, cioè a coloro pe' quali non si può portare la scusa dell'ignoranza, li boicottino senza misericordia, faccian si che nel comune non trovino più una persona sola che parli e giuochi con loro, non un oste che versi loro del vino, né una ragazza che si degni di ballare con essi. È una medicina che in certi altri comuni ha fatto delle meraviglie, ed il cui effetto non potrà mancare neppure a Venzone.
Soprattutto poi procurino che a Primavera non trovino uno solo operaio disposto a credere alle loro parole e a seguirli all'estero! In generale questi capi-crumiri sono conosciuti per la loro fenomenale incapacità! Privi della compagnia che essi ingannano e sfruttano, i padroni e gl'imprenditori non sapranno che cosa farsene di loro, e lo cacceranno via a pedate come è successo proprio in questi giorno al muratore-sarto di Ludaria, di cui nella rubrica ‹Pidocchi e cimici›.»

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