« Prev
32/36 Next »

 

29.09.1906 - numero 39

Una protesta

«Riceviamo da Lörrach e di buon grado pubblichiamo:

Caro ‹Operaio›
Questa non si può chiamare rettifica perché non cambia nella sostanza ciò che avete pubblicato in riguardo ai crumiri di Lauco, ma intendo solo di scindere la responsabilità e la vergogna.
I signori che voi pubblicaste come crumiri nel N° 36, cioè i signori Del Bianco Basilio, Dionisio Celeste, Dionisio Pietro, Dionisio Giuseppe, Adami Edoardo, Cimenti Giov. Batta, Cimenti Giovanni sono tutti del comune di Lauco, è vero, ma della frazione di Vinaio, Ed errereste grandemente immaginando che questi nove siano i soli crumiri di quel bigottissimo villaggio, i cui operai tutti (salvo rarissime eccezioni) si vantano persino di lavorare negli scioperi, credendo di far cosa meritoria, e di provvedere alla salute della loro anima.
Sono cose queste che nel nostro comune nessuno le ignora e non ve ne meraviglierete neppur voi quanto ci avrò detto che quello è il villaggio de' quaresimali, de' tridui e dei festeggiamenti di due santi in un giorno.
Gli operai stessi non hanno che una colpa molto limitata. I veri colpevoli sono i loro direttori spirituali che non hanno saputo insegnar loro che cosa sia solidarietà, né carità cristiana, e che anzi hanno sempre detto che gli scioperi erano roba da socialisti e che quindi andavano combattuti con tutta l'energia possibile. E non potrebbe essere altrimenti perché per quanto pieni di superstizioni, lasciati a sé, comprenderebbero il disonore e l'odio che si attirano colla loro condotta.
Crumiro! Nome che persino l'organo del vescovo Bonomelli La Patria stigmatizza come riprovevole e disumano. E voi, lavoratori di Vinaio volete proprio lasciarvi elencare sempre in quelle file? Ma non avete sentimento di decoro, di onore? Non data ascolto a que' messeri che tentano di mettervi contro i vostri compagni in nome della religione! Persuadeteci che ciò che li muove non sono interessi religiosi, ma interessi egoistici e mondani.
Nel vostro villaggio pure vi sono de' buoni elementi; unitevi a loro e toglietevi da dosso la macchia del crumiraggio che per colpa vostra disonora tutto il comune.
E ai rappresentanti – in tonaca e in giacca – dell'impero celeste di Vinaio diciamo una cosa sola: Vedete che gloria e che onore procurate alle vostre pecorelle? Farisei, andate a nascondervi! Non fate vedere tanta vergogna!
Uno di Lauco

»

« Prev
32/36 Next »
sei qui