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19.05.1906 - numero 20

Pel buon nome di Rigolato

Riceviamo da Rigolato:

Onorev. Direzione dell'"Operaio Italiano".
Nel N° 14 del suo pregiato giornale si afferma che i nomi di Daniele, Gervasio e Pietro Puschiasis, Giovanni e Giuseppe Candido, Giuseppe Vidale e Giovanni Fruch da anni figurano nel registro dei crumiri.
Ciò è vero per quanto riguarda Daniele e Gervasio Puschiasis; che anche questi due pare vogliano rimanere crumiri impenitenti anche in seguito alle consolanti conversioni di parecchi loro colleghi. Ma non sappiamo come mai cotesta onorevole Direzione affermi di aver da anni nel registro de' crumiri i nomi dei rimanenti, i quali giammai hanno tradito i loro fratelli. Anzi uno di essi, Fruch Giovanni, si è recato quest'anno per la prima volta a lavorare in Germania. I due Candido poi nello sciopero di Kolberg adempirono al loro dovere abbandonando subito quella località.
Sono sicuro che codesta onorevole Direzione vorrà rettificare l'inesattezza in cui è involontariamente incorsa, e ciò sia per la giustizia, sia per l'onore di questo paese, che ora può dire d'essersi tolto dalla fronte il marchio del crumiraggio.
Rigolatese

Abbiamo pubblicata con piacere questa lettera del Rigolatese, pseudonimo che nasconde una delle più brave persone di quel comune, e dobbiamo riconoscere senz'altro che il comune di Rigolato d'oggi non è più quello che era tre o quattro anni fa e ciò non tanto per merito dei giri di propaganda che abbiamo fatto noi, quanto della buona volontà di tante brave persone che, compreso come stavano le cose in Germania, non si sono date pace fino a che la brutta macchia del crumiraggio non fosse scomparsa dal loro comune.
Quanto al fatto stesso ecco che cosa abbiamo da dire: Siamo spiacenti di aver messo alla gogna come crumiri professionali i due Giovanni e Giuseppe Candido, Giuseppe Vidale e il Fruch Giovanni, i quali però avrebbero fatto assai meglio a non cominciare affatto. L'errore è dovuto al fatto che nelle liste di crumiri che abbiamo pubblicate negli anni passati vi sono delle persone che portano esattamente i medesimi nomi e cognomi. Si tratta di casi d'omonimia, comunissimi in que' paesi in cui i cognomi sono pochi e ne' quali volendo fare una vera distinzione di persone bisognerebbe citare la paternità, risalendo fino alla terza o alla quarta generazione.
Poi sono comparsi a Schneidemühl in un momento critico in compagnia di Daniele Puschiasis, che il Rigolatese stesso dice crumiro impenitente. Dimmi con chi vai e di dirò chi sei, dice un antico dettato italiano, nessuna meraviglia quindi se abbiamo giudicati i quattro surricordati protestanti dal loro capo.
Daniele Puschiasis è un crumiro impenitente, è vero; ma se non trovasse nessuno che andasse con lui sarebbero costretto a fare il galantuomo, perché di lui solo gl'imprenditori non saprebbero davvero che cosa farsene. E lo stesso dicasi di qualche altro capo, come per esempio di quell'avvoltoio di Collina che si trova a Tilsit.
Negli ultimi tre anni il crumirismo friulano è andato rapidamente riducendosi, e potrebbe anche sparire del tutto se nessuno accettasse più di recarsi all'estero con certi capi, ormai così incarogniti nel male che le ragioni sono inutili, e che non si correggeranno altro che quando saranno soli, e non troveranno più un cane che voglia seguirli. Inutile dire i nomi, perché l'abbiamo già fatto tante volte che a quest'ora sono più conosciuti dell'erba betonica.»

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