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15.04.1902 - numero 7

Propaganda in Carnia

Rendiconto tratto da il Friuli su «una conferenza che il compagno Elia D'Andrea ha tenuta sul tema 'Avvertimenti e consigli', dedicata interamente agli emigranti». I temi sono quelli dell'ignoranza dei propri diritti e della coscienza di classe.

«Se l'emigrante fosse istruito e conscio di quelle leggi che regolano i lavoro, i contratti ed i salari, se avesse un'esatta cognizione dei diritti e dei doveri che hanno operai e padroni, certamente le cose non andrebbero [...]
L'operaio italiano è sempre ricercato perché docile come un agnello lavora molto e senza lamentarsi si accontenta di una paga meschina. [...]
E noi non possiamo fare altro che plaudire all'opera del compagno d'Andrea ed augurarci che il suo esempio trovi imitatori, e che presto da tutti i centri, come Ampezzo, Rigolato, Tolmezzo, S. Daniele ecc. sorgano delle voci consiglianti gli operai in procinto d'emigrare a fare il loro dovere venendo all'estero verso i compagni de' paesi che li ospitano, unendosi a loro nella difesa delle condizioni di lavoro conquistate e nella conquista di nuovi miglioramenti, e che presto la macchia del krumiraggio, che brutta la nostra emigrazione e ci disonora in faccia a tutti, mediante l'opera loro non sia più che un doloroso ricordo [...]»

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