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09.08.1902 - numero 16

Alla gogna!

«Ai nomi che abbiamo pubblicati nel numero precedente sotto questa rubrica si possono anche aggiungere quelli di:

Gastoldi Antonio (vedi circolare della Lega dei padroni) di Flagogna, comune di Forgaria. Si distinse già nello sciopero di Lipsia nel 1898 e in quello di Meissen presso Dresda nel 1899. Quest'anno con una cinquantina di uomini si è recato a Kiel.

Degno di lui è anche il capo-crumiro Chieu Enrico, il quale coi figli si è recato a Potsdam.

Altri crumiri che pure lavorano in Potsdam sono Toffoli Francesco, già organizzato, Comici Lodovico, Campeis Giorgio, Chieu Giovacchino, Tiani Angelo, Campeis Antonio, Campeis Giuseppe, Clarin Luigi, Pezzotta Teodoro, Scatton Francesco, tutti di Pinzano al Tagliamento.

Un'altra brava persona che s'occupa di reclutare dei crumiri per Potsdam è un capo-terrazziere Bosari Giuseppe, residente in Berlino.

Un signor Daniele Fedeli di Daniele di Ovaro in provincia d'Udine ci scrive da Hainberg in Sassonia che egli non ha nulla di comune con quel Daniele Fedeli che ha tentato di ricattare la cassa dello sciopero di Amburgo colla minaccia di condurre sulla piazza 150 crumiri, di cui parlammo nell'ultimo numero dell'"Operaio italiano", ed affaccia l'ipotesi che uno qualunque abbia abusato del suo nome.

Noi non abbiamo mezzo di stabilire se quella tal figuraccia ci ha date un nome falso o no, tanto più che i casi di omonimia nella provincia di Udine sono comunissimi. Vi sono de' paesi interi in cui non si presentano che due o tre casati diversi.

Del resto ciò non meraviglierebbe molto poiché le parole crumiro spia e truffatore si può dire che s'equivalgano, e chi è una cosa è anche l'altra.»

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