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15.11.1902 - numero 23

Una protesta

«Alcuni mesi fa mettemmo alla gogna il capo Giuseppe di Sopra di Rigolato in provincia di Udine, il quale al tempo dello sciopero di Schönebeck presso Magdeburgo vi si era recato con una compagnia di una trentina di uomini a fare i crumiri, e che alle rimostranze degli scioperanti rispose asciutto "Io non ho tempo di scioperare", e che infine fu la causa principale perché quel movimento di salario andasse a monte.

Ora un Giuseppe di Sopra di Giovano Batta, pure di Rigolato ci scrive da Uniontown negli Stati Uniti di America una lunga protesta contro quel villano – l'espressione è sua – che in Schönebeck avrebbe abusato del suo nome, cioè dato un nome falso, per sottrarsi in questo modo alla responsabilità de' suoi atti vergognosi.

Noi non siamo in grado di giudicare se si tratta d'un caso di omonimia, oppure della medesima persona che cerca con questo mezzuccio della protesta di rifarsi una specie di verginità, per poi tornar da capo.

Ad ogni modo a Rigolato abbiamo de' buoni e bravi amici, e saremmo loro grati se qualcuno volesse avere la gentilezza di scriverci in proposito un paio di righi.»

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