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13.12.1902 - numero 25

Alla gogna!

«Da Stoccarda ci scrivono:

Caro Operaio!
Nel tuo ultimo numero ho veduto elencati in prima pagina in distinti e marcati caratteri i nomi di quegli "amabili" capi-krumiri che maggiormente si distinsero nel presente anno per lo loro valorose gesta. Mi faccio un dovere, perciò, e non ti riuscirà inopportuno io credo, benché tardi, l'aggiungere alla nera e fosca lista altri tre di questi messeri che qui all'estero disonorano tutti.
È bene, e doveroso io credo per un operaio cosciente, di metter alla gogna questi signori, rendendo palesi ai lettori dell'"Operaio" il loro nome e le loro poco lodevoli azioni. Ed eccoli in ordine graduale i loro nomi così simpatici, dei quali in Stoccarda i muratori tedeschi ed italiano serberanno per molto tempo un ricordo doloroso per la loro opera nefanda esercitata durante lo sciopero dell'estate scorsa, il quale ebbe un esito sfavorevole per merito esclusivo di questi signori:
  • Gossetti Amedeo di Comeglians Caldiaretto in Carnia
  • Stefanutti Luigi detto Loppa di Osopo in Prov. di Udine
  • Gonanni Giuseppe di Piano d'Arta di Tolmezzo,
Fra questo chi merita una menzione speciale è il capolista Gossetti Amedeo, che durante lo sciopero lavorava al così detto Lazzaretto di Stoccarda con una trentina d'incoscienti sotto un certo Löffel, non so se Werkmeister o Bauführer. Questo bel tipo perché egli e la sua squadra si astenessero dal lavoro e di allontanassero dalla città pretendeva capisci bene – 2000 (scrivo duemila) marchi!
Naturalmente gli furono rifiutati perché oramai si giuochetto e le perfidi manovre di questi sciacalli e di queste sanguisughe sono conosciuti. Mentre per gli altri operai gli scioperi sono occasioni di sacrificio per essi sono invece momenti di vendemmia; accorrono là dove scoppiano al solo scopo di sfruttare le casse di sciopero dell'organizzazione. Per darti un'idea della faccia tosta (per non dir altro) di questo bel tipo ti dirò che per un certo tempo gli è perfino riuscito di avere dalla cassa due marchi al giorno di sussidio, facendosi credere uno scioperante, mentre invece egli e la sua banda... d'incoscienti lavoravano al Lazzaretto.
Credo che sia inutile di continuare oltre perché i lettori dell'"Operaio" si saranno fatti un'idea giusta di questo bel tipo, al quale gli altri due gregari fanno degne corona. Ai compagni di Stoccarda un ammaestramento utile per l'avvenire di star bene in gamba e di salvaguardare le casse di sciopero e di non lasciarsi sfruttare e derubare da certi rispettabili signori alla Gossetti.
I miei più distinti saluti.
A. E.»
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