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12.07.1902 - numero 14

Movimenti di salario. Muratori

«Quest'anno il movimento di salari e di scioperi ha assunto nell'arte muraria un'estensione assai maggiore che negli anni passati, perché quest'anno per l'appunto scadevano una buona parte dei contratti collettivi conclusi due anni fa, e quasi da per tutto i padroni e gl'imprenditori, dimenticando le promesse fatte allora e la modestia dimostrata allora dagli operai in vista della crisi nelle loro domande, vorrebbero peggiorare anziché migliorare le condizioni di lavoro. Così a Kiel, ad Amburgo, a Coblenza; così in quasi tutte le località in cui vi vivono dei conflitti.
Eppure le previsioni sullo sviluppo dell'industria edilizia sono assai meno fosche di due anni fa; anzi, se un soverchio ottimismo non c'inganna, ci troviamo di fronte ad una ripresa piuttosto forte, e probabilmente ad un nuovo periodo di prosperità!
[...]
Lo sciopero di Potsdam è sempre allo stesso punto. I padroni tentano di ingaggiare dei crumiri e alcuni ne hanno anche trovati in Slesia; ma troppo pochi per eseguire tutti i lavori in corso. Sappiamo che hanno pure pensato agl'italiani e che un certo Petri Giov. Battista e un certo Gotti Eugenio, ambedue di Pinzano al Tagliamento girano per loro conto la Sassonia in cerca d'ingenui e di malvagi. Il loro passaggio è stato segnalato a Borsdorf presso Lipsia, d'onde sono ripartiti con le mani vuote, e poi in Chemnitz. Speriamo che dovunque conseguano il medesimo resultato, e che nessuno si lasci abbindolare dalle lusinghe e dalle menzogne di questi impresari del crumiraggio, e che da per tutto trovino l'accoglienza che si meritano.
[...]»

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