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13.06.1903 - numero 12

Krumireide. Un presidente di società operaia modello

«Ai lettori vecchi e nuovi dell'"Operaio Italiano" non è certamente ignoto il nome di Leonardo Sticotti di Amaro Carnico, poiché più volte abbiamo avuto l'occasione di doverci occupare della sua poco simpatica persona.
Dapprima lo troviamo mercante di carne umana e conducente di ragazze per conto di alcune fabbriche di tessuti nel Vogtland. Ma presto cambia mestiere perché le ragazze attirate da lui in Germania con promesse bugiarde di paghe alte un bel giorno gli domandano conto de' suoi imbrogli e se non fa a tempo di scappare gli grattano via gli occhi.
Allora pensò bene di darsi al krumiraggio e nel 1901 lo troviamo a Wisamar a rompere le reni a quello sciopero.
E gl'imprenditori debbono essere stati ben contenti e soddisfatti dell'opera sua perché a sciopero finito gli dettero i galloni includendolo nella loro lista di mercanti di carne umana e di capi-krumiri.
Infatti di questa lista ne abbiamo sotto gli occhi varie edizioni. In quella pubblicata nell'Aprile del 1901 in occasione dello sciopero di Halle il suo nome manca; mentre in quella distribuita l'anno scorso per lo sciopero di Königsberg lo troviamo all'ottavo posto, e così nelle successive.
L'anno scorso lavorò a Kiel insieme al Cassetti e al Cassetti Eugenio detto Zerin e quest'anno, guarda caso, con una quarantina d'uomini si è recato a Bromberg, ove naturalmente ha avuto il piacere di ristringere la mano ai vecchi amiconi di Kiel.
E non basta ancora! Bisogna proprio dire che la sfrontatezza di quest'uomo sia senza limiti, perché due settimane fa avendo avuto delle questioni col principale si è recato alla "Camera del lavoro" ad invocare l'assistenza delle organizzazioni e a tentare uno scrocco. Ed essendogli stata rimproverata la condotta antisindacale sua e de' suoi ha avuta la faccia fresca di sostenere che egli non sapeva nulla di sciopero, che era stata vittima d'un inganno e come prova ha presentato due telegrammi di compaesani che lo invitavano a raggiungerli in Bromberg.
Povero innocentino, non sapeva nulla dello sciopero lui! Eppure la notizia dell'accoglienza poco lieta che vi avevano avuta i primi sette krumiri italiani arrivati era corsa su tutti i giornali italiani, ed egli medesimo ne aveva parlato coll'imprenditore Rose di Bromberg quando questi arrivò in Carnia per reclutare dei krumiri.
Poi i telegrammi che i suoi amici e complici gl'inviavano da Bromberg non potevano lasciare nessun dubbio in lui vecchio conoscitore della Germania.
Infatti uno di questi telegrammi arrivato ad Amaro il 4 Aprile e portante il No. 77 dice:

"Tutto va bene: non avete paura, venite"
Bellina Giovanni
Paolo Pontelli

Ed un altro del giorno successivo e portante il No 38

"Noialtri siamo tanti giorni qui, paghe meno male e lavoro per tutta la stagione; non avete paura non è alcun pericolo noialtri lavoriamo sicuri che nessuno ci fa dispetti; qua è troppo lavoro per tutta la stagione, venite presto e conducete più muratori che potete."
Paolo Pontelli, … Sella, Giuseppe Dabon, Girolamo Job (?), Andrea Manci (?), Cocan (?).

Gli ultimi nomi sono quasi indecifrabili.
Molti lettori si domanderanno. Ma perché occuparvi tanto di costui? Egli è uno dei tanti che conosciamo già da un pezzo!
I krumiri si possono distinguere in due categorie: gli stupidi e i malvagi.
Per i primi abbiamo fatto, facciamo e faremo anche in avvenire tutto il possibile per aprire loro gli occhi sul male che inconsapevolmente commettono, per isvegliare la loro coscienza, per sviluppare in essi i sentimenti della causa comune. Gli altri invece, i malvagi, che non hanno nulla da imparare perché sanno già tutto e nonostante ciò per un basso sentimento d'egoismo personale passano da tradimento a tradimento gettando a piene mani il discredito su tutta l'emigrazione italiana in Germania e spargendo dovunque semi di rancore e d'odio, li combattiamo e li combatteremo a tutt'oltranza. Ora il sor Leonardo Sticotti come i suoi complici Cassetti e Cacitti, appartiene alla seconda categoria ed è tanto più pericoloso in quanto ché quando gli torna conto sa anche cuoprirsi lui, il lupo matricolato, della pelle d'agnello.
Infatti questo bel tipo di scroccone che dal punto di vista dell'organizzazione ha un passato ed un presente così poco puliti è presidente della "Società operaia" di Amaro Carnico, ed ha rappresentata questa società insieme a certo Pozzi Antonio al congresso dell'Emigrazione che ebbe luogo in Udine nel Gennaio scorso.
Che palpiti di soddisfazione deve aver provato il suo cuore nel sentir dalle labbra del segretario De Poli "essere atto disonesto e sleale quello checommettono gli operai italiani che accorrono nelle piazze dove è scoppiato lo sciopero ad offrire l'opera loro e quel che è peggio a chiedere alle casse diresistenza un sussidio minacciando altrimenti di recarsi a sostituire gli scioperanti. S'è una viltà il colpire alle spalle un avversario, è bassezzaancor peggiore il tradire con queste forme di infame parassitismo dei colleghi che faticano e soffrono essi pure e che si trovano impegnati in unalotta superiore alle loro forze per cercare di migliorare le proprie condizioni". Con quanto entusiasmo avrà applaudite queste parole che suonavano condanna per lui reduce da un tradimento e che già forse ne meditava un altro?
E che pensare poi della "Società operaia" di Amaro che non si contenta di accogliere nel seno un malfattore come quello, ma lo elegge perfino presidente e lo delega a rappresentarla al Congresso del Segretariato dell'Emigrazione, che tra gli altri scopi ha anche quello di combattere il krumirismo?
È impossibile che i componenti di questa società ignorino la condotta dello Sticotti all'estero e nonostante ciò l'hanno eletto presidente!

Al lettore intelligente la conclusione.
Vugi»

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