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13.06.1903 - numero 12

Un contratto d'infamia

«L'illustre capo-krumiro Antonio Cassetti – il prototipo del genere – si trova ancora a Bromberg e da là appena avuta notizia dello sciopero di Magonza vi ha mandato un suo luogotenente certo Stolli a Magonza per trattare con quegli imprenditori che due settimana fa hanno gettato sul lastrico tutti i loro operai manovali, carpentieri e muratori, la fornitura di qualche centinaio di krumiri. Il risultato delle trattative è stato il seguente contratto, una copia del quale grazie ad un caso fortunoso è capitato nelle mani dei compagni maguntini e che traduciamo fedelmente ad edificazione dei nostri lettori:

"Mainz, 24 Maggio 1903
Oggi 24 Maggio alla presenza dei signori Hauswald, Mertes, Schreyer, Groli, Zehrlaut, Strebel e Krebs è stato concordato col signor Stoili, risp. Cassetti, l'assunzione sui lavori di muratori italiani alle seguenti condizioni. I signori Stoili-Cassetti pretendono le spese di viaggio soltanto per sé (da 150 a 200 Mk.) ma non già per gli operai che essi condurranno sulla piazza. Il salario di un operaio abile sarà di 45 Pf. all'ora; operai meno abili saranno pagati meno ed eventualmente potranno anche venire licenziati nel qual caso i signori Stoili-Cassetti si obbligano a sostituirli.
L'orario sarà di 11 ore al giorno. Essi garantiscono che tutti i muratori che presenteranno sono capaci di eseguire qualunque lavoro di muratura in pietra greggia e tagliata, e in mattoni ordinari e in tegoli (Blendsteine).
Stoili-Cassetti dovranno prestare alla conclusione del contratto, che dovrà essere fatto in Berlino presso il Consorzio de' padroni edili, ufficio Berlino SW., Kochstrasse 3, una cauzione da 500–1000 marchi oppure altre garanzie sufficienti.
Non potranno essere presentati operai che attualmente lavorano presso ditte bromberghesi presso le quali vi è sciopero.
Il presente atto è stato letto e in segno di accordo sottoscritto pel Consorzio degl'imprenditori edili e capomastri di Mainz e Kastel.
segn. Hauswald, pres., segn. Strebel, sgre., segn. Stoili"

Ogni commento ci sembra superfluo. Soltanto vogliamo ricordare che in Maniz non si tratta d'uno sciopero provocato dagli operai, ma di un lok aut padronale, ciò che rende l'inframmettenza Stoili-Cassetti più odiosa ancora.»

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