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11.07.1903 - numero 14

Movimenti di salario. Muratori

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Anche in Magonza (Mainz) la serrata non è ancora finita, e prosegue il suo corso fra incidenti comici e tristi.
La settimana scorsa gl'imprenditori avevano ingaggiato in uno dei pochi covi di krumiri rimasti in Germania due capi perché si recassero a Magonza ad eseguire lavori di furia. Ma gli scioperanti avvertiti a tempo presero le loro misure e riuscirono a persuadere i krumiri a restarsene a casa. Il giorno in cui essi avrebbero secondo gli accordi dovuti arrivare alcuni imprenditori si recarono alla stazione per riceverli accompagnati da un discreto numero di poliziotti. Ma quando il desiato treno arrivò ne videro scendere soltanto una ventina di scioperanti che per render loro meno amaro il disinganno erano saliti sul treno alla stazione precedente. Immaginarsi le risate del pubblico e il naso degl'imprenditori de' loro cagnotti monturati e non monturati!
Anche gl'imprenditori di Magonza nella ricerca dei krumiri non guardano troppo per la sottile sulla moralità de' mezzi che impiegano. Lo stesso giorno del fiasco colossale sopra raccontato giunsero 40 krumiri italiani e, tra una sfarzosa parata di poliziotti, furono condotti all costruzione dell'imprenditore Schreyer in Wallaustrasse. Una parte di questi erano guidati da certo Giuseppe Disopra (se non erriamo di Rigolato) il quale pare non sapesse nulla dello sciopero. Il fatto è che ha rilasciato poi al comitato direttivo dello sciopero la seguente

Dichiarazione
Il sottoscritto dichiara che gl'imprenditori di Magonza nella trattativa che ebbero con lui per affidargli l'esecuzione di alcuni lavori di premura non gli notificarono mai che i muratori di Magonza era già da otto settimane boicottati dai padroni. Io sono venuto qua colla mia squadra soltanto per eseguire questi lavori.
Al mio arrivo a Mainz domandai al signor Hauswald che cosa significava quell'adunata di gente davanti alla stazione ed egli mi rispose che di trattava d'elezioni.
Più tardi, saputo come stavano le cose volevo partire colla mia squadra, 10 uomini altre me, ma mi fu impedito per una giornata intera.
Chiusero tutte le porte e le fecero sorvegliare come de' carcerati. Non ricevemmo neppure da mangiare e da bere e all'aiuto di una terza persona ci riuscì a riacquistare la nostra libertà.
Magonza 21 Giugno 1903
Disopra G. capo-squadra.

Il signor Hauswald gli aveva poi promesso pel caso che volesse rimanere un compenso straordinario personale di 100 Mk.
De' 600 muratori boicottati 390 hanno trovato lavoro altrove o occupazione temporanea in altri mestieri.»

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