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18.04.1903 - numero 8

Alla gogna

«Non è un nuovo, ma un vecchio peccatore. Si tratta del capo-mastro Daniele Marin di Spilimbergo, il primo nella lista dei mercanti di carne umana pubblicata dal Consorzio dei padroni, e da noi riportata nel No. 6 del nostro giornale.

Costui non si è reso benemerito soltanto in Germania, ma anche in Serbia. Ecco che cosa ci scrive a suo riguardo un nostro abbonato da Belgrado:

"Leggendo la lista dei mercanti di carne umana che avete pubblicata in uno dei vostri ultimi numeri ci siamo meravigliati di trovarvi il nome del capo-mastro Marin di Spilimbergo, perché a dire il vero lo credevamo morto e sepolto da un pezzo. Tre anni fa questo bel tomo era a Belgrado, e giacché sembra che sia vivo e verde voglio raccontarvi una delle sue prodezze compiute in questo paese.
Aveva avuta l'impresa della costruzione di una grande fabbrica di zucchero, e trasse con sé un buon numero di operai friulani promettendo una paga discreta.
I lavori cominciarono; siccome però sul posto vi era già un gran numero di muratori disoccupati che venivano ad offrirglisi per meno, un bel giorno senza preavviso di sorta calò a' suoi uomini le paghe e allungò l'orario giornaliero.
Potete immaginarvi al giorno di paga la spiacevole sorpresa di quegli operai! La domenica alcuni di essi si riunirono e decisero di non prendere il giorno seguente il lavoro fino a tanto che non fosse intervenuto un accordo col principale.
Il Lunedì mattina quando sonò la campana non attaccarono insieme agli altri, e cinque o sei dei più coraggiosi tentarono di far capire la ragione anche a questi. Ma tutto fu inutile. Il Marin avvertito immediatamente invocò telefonicamente l'aiuto della polizia, la quale una mezz'ora dopo aveva già legate le persone da lui indicate. Furono tenute in carcere per 24 ore, poi per traduzione ordinari espulsi dal regno, senza che potessero riscuotere ciò che fino ad allora avevano guadagnato.
Questo non lo scrivo per rancore personale perché mai ho avuto la disgrazia di aver che fare con lui, ma soltanto per mettere in guardia i compagni. Salti fraterni.
Belgrado, 5 aprile 1903
Segue la firma

In una lista di mercanti di carne umana distribuita dal Consorzio padronale nell'Aprile del 1900 il Marin è segnato coll'indirizzo di Belgrado (Serbia) e non di Spilimbergo. Quindi non vi può essere errore di persona. Dunque fin da quel tempo questo bel ciaccherino era al servizio del Consorzio padronale tedesco come fornitore di crumiri!»

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