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27.08.1904 - numero 16

I sindaci della Carnia e del Friuli contro i crumiri

«[…]
Il Segretariato dell'Emigrazione di Udine in possesso delle liste de' crumiri friulani di Königsberg i. P. pubblicate sul N° 13 del nostro giornale ha avuto la bellissima pensata di spedirle ai sindaci de' rispettivi comuni allo scopo d'informarli sulla condotta de' loro amministrati all'estero, e chiedere il loro concorso nell'opera di risanamento dell'emigrazione friulana.

Quasi tutti i sindaci hanno risposto dicendosi dolenti de' fatti denunciati e dell'onta che que' sconsigliati riversano sul loro comune e su tutta l'emigrazione e promettendo di adoperarsi affinché lo scandalo cessi al più presto.

Alcune di queste risposte sono assai caratteristiche perché dimostrano in un certo qual modo quale spirito nuovo vada facendosi strada non solo fra gli operai della provincia di Udine, ma anche fra le classi dirigenti, e meritano di essere conosciute.

Cominceremo da quella nobilissima del sindaco di Rigolato, il quale comune insieme a quelli di Pinzano, Forgaria e Venzone gode la poco invidiabile fama di essere il più grande vivaio di crumiri di tutta la provincia.

Provincia di Udine
-—
Municipio di Rigolato
--
Rigolato, 6 Agosto 1904
N. 843
La pregiata nota controindicata di codesto benemerito Segretariato, al quale sento di porgere vivi ringraziamenti, con cui mi si partecipa che il numero di operai crumiri nello sciopero di Königsberg (Germania) appartiene, in prevalenza, al mio Comune, mi ha prodotto ingrata sorpresa insieme a penosa impressione e vero disgusto.
Non starò ad indagare sui motivi, che si volessero addurre, a giustificazione dello scorretto operato, poiché, qualunque essi siano, non potranno mai esser tali da invocarsi come attenuanti e tanto meno come scuse di fronte a chi nutre retto pensare in questione.
Sono, poi, maggiormente rammaricato in quanto che sulla condotta morale, civile, penale, nulla mi risulta a loro conto se non in senso favorevole, cosicché a me non resta che compiangere la triste sorte, a cui quei poveri sconsigliati han voluto sottostare, ed alzare alta la voce di biasimo contro gli stessi, i quali, ponendo in non cale i sentimenti di fraterna solidarietà, che devono custodirsi impavidamente gelosi, tradirono i compagni tedeschi di lavoro a grave scapito del paese, della provincia, della nazione.
Oh, se avessero ponderato sino a qual segno si rendevano riprovevoli con quell'azione, credo che si sarebbero risparmiati una macchia così vergognosa, tanto più che, se oggi il deplorevole atto può tornare loro vantaggioso, domani sarà fonte sicura di danni serissimi, in ispecie a sé stessi ed alla classe lavoratrice italiana!
Avverto che detta nota di codesta provvida istituzione e questa mia lettera di risposta sono state affisse all'Albo pretorio del Comune onde la popolazione possa conoscere gli operai fedifraghi del paese, nella lusinga che il provvedimento ravveda i colpevoli e riesca invece di monito verso gli altri. Sono lieto di valermi dell'opportunità per esprimere gli atti di mia considerazione.
Il Sindaco
f.to Candido Giacomo
Il Segretario
f.to Luigi Spaccari

Il sindaco di Venzone scrive:

Sono veramente spiacente di dover registrare anche in questo comune un così largo numero di crumiri che a Königsberg portano l'opera loro a danno dei loro colleghi locali….
Io non ho mancato di raccomandare alle famiglie di questi miei amministrati che volentieri chiamerei perversi, di insistere presso gli stessi affinché abbandonino un lavoro che riesce per loro disonesto e mantengano la solidarietà operaia.
Un ravvedimento per quanto tardo, può ancora lavare l'onta della quale sono imbrattati.

Il sindaco di Sutrio ci fa sapere che i due muratori che disonorano il suo comune a Königsberg sono uno sarto e l'altro fabbro! Chi sa mai qual concetto si farà l'imprenditore Lork presso il quale lavorano della capacità degli operai italiani!

Il funzionante sindaco di Amaro dopo aver assicurato che i due soli crumiri del suo comune che si trovano a Königsberg i. P. sono conosciuti in paese come persone buone, cerca di scusare la loro condotta coll'ignoranza dicendo:

Ultimamente lasciarono intravedere qualche idea socialista che non si accorderebbe poi coll'operato loro come crumiri, ma l'ignoranza in essi è tale che li fa cambiare facilmente di opinione ed operano forse senza sapere di portar danno.

Uno de' due almeno lo conosciamo anche noi e sappiano che egli sa benissimo il danno che porta, o almeno l'anno scorso, quando si trattava d'un suo conoscente, lo comprendeva a meraviglia!

La medesima scusa dell'ignoranza viene portata in campo anche dal sindaco di Vito d'Asio, il quale scrive:

Se i medesimi hanno accettato lavoro durante lo sciopero di Königsberg ritengo debba attribuirsi all'essere essi ignoranti certo dell'importanza della cosa, perché non hanno ricevuto che i primi elementi dell'istruzione elementare e mancano di qualsiasi idea di organizzazione e di conoscenza nelle lotte di classe.

Se non erriamo il comune di Vito d'Asio è proprio uno di quelli che non ha che le due classi elementari. Speriamo che il sindaco proponga subito l'erezione delle altre tre classi e dia al maestro le necessarie istruzioni perché insegni a' suoi alunni quali sono i doveri che la solidarietà impone agli emigranti di fronte ai loro colleghi dell'estero, e dia loro quella "conoscenza delle lotte di classe" di cui egli deplora il difetto.

Il Sindaco di Arta (anche per Piano d'Arta) scrive:

Nel mentre mi unisco a codesta spettabile istituzione nel deplorare – se vero – il crumiraggio da parte dei 21 operai elencati nella lettera 25 corrente N° 8519 deggio dichiarare che per me è cosa inesplicabile, poiché trattasi di persone oneste, economiche, di ottimi ed intelligenti cittadini, la massima parte ancor giovani e che finora non hanno dato luogo a lagno veruno.

La cosa gli pare così mostruosa che quasi quasi non ci crede! Ma pur troppo è vera!

Interessante nel suo genere è anche la risposta del sindaco di Buia, il quale protesta contro la supposizione che nel suo comune vi possano essere de' crumiri e scrive:

Ho il piacere di riferire a codesto segretariato di emigrazione che gli operai Piva Gaetano e Pederiva Urbano di cui la nota al margine non appartengono a questo comune.
Prego quindi la compiacenza di V.S. a voler fare le opportune rettifiche anche a mezzo della stampa cittadina che in questi giorni se ne occupò, assegnando anche Buia fra i paesi friulani che danno il cattivo contributo al crumiraggio.
Plaudo alla nobili iniziativa di codesto segretariato nel combattere un male che disonora il nostro forte operaio!

E così potremmo proseguire per un pezzo! Tutti o sotto una forma o sotto l'altra trovano una parola – qualche volta severissima – di biasimo contro il crumiraggio!

Ricordiamo che appena tre anni fa in occasione di uno sciopero, il Consorzio padronale edile in un manifesto contenente una lista di capi crumiri chiudeva: Poi per ottenere degli operai italiani basta scrivere ai sindaci de' comuni della provincia di Udine, la cui popolazione maschile si dà tutta all'industria edilizia.

Oggi probabilmente non lo scriverebbe più. E così speriamo che un po' per volta l'orrore per questa forma di delinquenza sociale, creata dalle nuove condizioni di vita, si generalizzi, e che presto gl'imprenditori edili tedeschi se vorranno avere de' crumiri dovranno andare a cercarseli nel deserto del Sahara o nel fondo del mare, ma non già pe' simpatici e floridi paeselli del Friuli e della Carnia.

Intanto queste lettere le tradurremo in tedesco e le pubblicheremo nel "Grundtein" affinché gli operai tedeschi veggano che anche nella provincia di Udine, nonostante gli avvisi crumiri del "Piccolo Crociato" e l'opera deleteria del Segretariato cattolico vi sono moltissimi che comprendono i dolori cagionati loro dall'incoscienza di tanti emigranti, e che sono animati dal fermo proposito di trovare un rimedio e di rimuovere tutto ciò che potrebbe in qualsiasi modo turbare la buona armonia delle due nazioni.

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