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08.10.1904 - numero 19

Voci friulane contro il crumiraggio

« Dapprima una voce d'Italia trasmessaci dal Segretariato d'Emigrazione di Udine:

Caro Segretariato!
Desidererei che tu dicessi una parola ai miei compagni di lavoro del comune di Forgaria, i quali non vogliono capire che noi operai dobbiamo cercare di emulare i nostri compagni tedeschi che sanno farsi valere e rispettare dai padroni coll'organizzazione ed applicandosi allo studio.
Ora abbiamo la vergogna di fare i crumiri e lo scorno di essere inferiori a loro e di non poter offrire che una mano d'opera bassa e quindi poco pagata; così io dirò che è necessario organizzarci bene coi compagni tedeschi ed anche di applicarci allo studio.
E invece siamo crumiri e restiamo ignoranti.
A Forgaria è stata da qualche tempo istituita una scuola serale di disegno per gli operai d'iniziativa del Sig. Pietro Pascuttini; a questa scuola, che è divisa in tre corsi, si può apprendere specialmente il disegno per le costruzioni. Ma quanti scolari-operai frequentano questa scuola finora? venti o ventidue soltanto e potrebbero frequentarla ben molti di più, poiché Forgaria, che è un centro di 4000 abitanti, conta centinaia di lavoratori emigranti. Perché non vanno a questa scuola quanti potrebbero e dovrebbero, giovani e vecchi? Io non lo posso spiegare, o meglio non voglio.
È un fatto che coloro che si astengono rimangono ignoranti ed emigrando non possono certamente che aspirare ai lavori nei quali si adopera la forza materiale, mentre se si applicassero allo studio potrebbero offrire un lavoro più perfetto e assai più vantaggioso.
Dunque tutti i compagni di Forgaria accorrano in massa alla scuola; non è col crumiraggio che possiamo sperare di vivere meglio, ma con l'istruzione e con l'organizzazione coi compagni tedeschi che ci stanno molto innanzi.
Forgaria 16 Settembre 1904
un emigrante di Forgaria
Kiel 25 Settembre 1904
Caro Operaio!
sono stanco e disgustato della brutta macchia che porta l'Italiano, e massimamente l'operaio della provincia di Udine. – Mi risento, mi duole il cuore, mi vergogno pure io, essendo di codesta provincia. La provincia di Udine è ormai diventata la riserva di crumiri. Da per tutta la Germania si estendono queste voci contro di noi!
Il nome di Italiano è diventato ormai così odioso a tutti che quando uno ci domanda a che terra apparteniamo bisogna arrossire benché non siamo tutti colpevoli.
Nel mentre quando alcuni ci domandasse si dovrebbe poter rispondere con orgoglio: Siamo Italiani!
Ma invece ci tocca abbassare la testa, e borbottare il nome di Italiano in modo che non lo possano capire. Che ve ne pare?
Cari Operai, il tempo fugge e non s'arresta un'ora; non stiamo a dormire, risvegliamo la mente, e procuriamo di riparare al mal fatto.
Facciamo in modo che il nome di Italiano non sia più disprezzato; bensì sia il ben venuto e il bene accolto da per tutto; e questo non costa nessuno sforzo. Organizziamoci e facciamo vedere anche noi, ai nostri imprenditori che sappiamo vivere, e non prendere il pane di bocca ai nostri colleghi tradendoli e peggiorando le loro condizioni di lavoro.
Or su, uniamoci tutti nell'organizzazione e sia il nostro motto: Uno per tutti e tutti per uno.
Viva la solidarietà.
Saluti fraterni
Ferd. Marcon fari
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