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19.11.1904 - numero 22

Collaborazione operaia

«Da Kapfenberg in Stiria (Austria), ove il nostro giornale ha pure de' lettori buoni e fedeli, riceviamo le seguenti notizie e considerazioni, e ben volentieri le pubblichiamo.

Caro "Operaio".
Anzi tutto bisogna che ti dica che anche in questa parte dell'Austria alla quale da più di 40 anni l'Italia fornisce i muratori e i braccianti edili che le occorrono, cominciano fortunatamente a sentirsi gli effetti della propaganda fatta negli ultimi anni in Italia, e moltissimi operai che finora erano assidui lettori dell'Amico di Trieste, del Piccolo Crociato di Udine, e negli ultimi tempi di un giornale del medesimo calibro uscente a Friburgo nel Baden detto La Patria si sono dati alla lettura di altri giornali, meno religiosi, ma aventi una comprensione più netta de' bisogni della classe lavoratrice. Anche qua si comincia ad aprire gli occhi! Ne era tempo, perché le condizioni de' lavoratori sono meschine quanto mai! I muratori, per esempio, guadagnano in media Corone 2,90 al giorno. Un giovanotto solo tanto tanto se la cava; ma come può vivere un capo famiglia con 3 figli? Calcolando tutto, alloggio, vitto, abiti, riscaldamento, illuminazione, medico, ecc. non basterebbe neppure il doppio. Quindi miseria sopra miseria.
E che dire poi se il capo di famiglia ha la disgrazia di restar vittima di qualche infortunio, ciò che nel nostro mestiere capita così spesso?
Basta pensare a ciò per avere un'idea chiara dell'infelice sorte che tocca a noi poveri operai, specialmente quando siamo costretti a cercare il nostro pane all'estero.
Gli sfruttatori, i succhioni che sono in fondo causa di tutto il malanno non si muovono! Hanno il cuore più duro di quella montagna di pietre e voragine di milioni che è il nuovo palazzo di giustizia a Roma, che ne ha già costati 28 e che probabilmente prima che sia finito ne ingoierà altri 10 o 12. Ma svegliatevi una buona volta, o operai italiani, entrate in quelle organizzazioni che sono culla di civiltà e progresso, e unica arma di difesa contro le prepotenze e gli sfruttamenti padronali.
Uniti in un sol fascio sarete forti abbastanza da dichiarare la guerra a tutti i succhioni – e sono tanti – che intendono di vivere alle vostre spalle, calpestando i vostri diritti.
Questo dice un collega e un compagno!
G. di Sopra d. Mco.
Stalis»
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