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23.04.1904 - numero 7

Ragogna non li vuole!

«Ci scrivono da Ragogna che i dodici… sarucullini ciuchi che hanno voluto avere il tristo onore d'iniziare qust'anno la stagione di crumiraggio recandosi a tradire i loro colleghi di lavoro e compagni di sfruttamento in Rathenow, e dei quali abbiamo pubblicata la lista nel N° 5 del nostro giornale, non sono già di Ragogna, ma di una borgata distante da questa una ventina di minuti e che si chiama S. Pietro.

Non ne dubitiamo; ma S. Pietro farà certamente parte del comune di Ragogna; poi, se equivoco ci fosse, la colpa spetta tutta al Saruculli, poiché l'originale della lista che abbiamo pubblicata, colle indicazioni del luogo di nascita e dell'età, è tutta di mano sua. I protestanti di Ragogna se la rifaccian quindi con lui quando tornerà a casa.

Ad ogni modo la protesta ci ha fatto molto piacere perché dimostra che anche nelle parti più arretrate di quella provincia di Udine che ieri era l'alveare e la cittadella del crumirismo, e che domani sarà senza dubbio per l'organizzazione operaia la miglior provincia d'Italia, la coscienza si è svegliata e cominciano a comprendere che la mancanza di solidarietà e il crumiraggio sono le due peggiori macchie che possono bruttare un popolo, e sono un chiaro segno d'inferiorità morale.

Quattro o cinque anni fa ciò non sarebbe stato possibile!

Da Udine ci scrivono poi che nessuno di que' dodici è inscritto al Segretariato per l'emigrazione.»

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