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15.07.1905 - numero 11

Alla ricerca di crumiri

«A Reichenberg i. Boemia gl'imprenditori edili hanno imitato i loro colleghi tedeschi e proclamata la serrata de' muratori indigeni i quali domandavano che il salario fosse portato a 40 Heller all'ora. Poi perché l'imitazione fosse più perfetta hanno mandato in tutte le parti de' mezzani di crumiraggio a fare incetta di carne umana – naturalmente friulana – da lanciarsi contro i ‹ribelli› (linguaggio padronale) di Reichenberg.
Due di questi be' soggetti si sono pure recati a Paunsdorf presso Leipzig all'‹Alte Gasthof› per gettare gli ami e tender le reti. Un amico e compagno carissimo saputa la cosa si recò da loro e ci dipinge in una lettera gustosissima la scena che si potrebbe dir comica se non fossero in giuoco gl'interessi di centinaia di famiglie.
Stralceremo il seguente dialogo indicando con A l'amico e con R uno de' mezzani.

A. Buona sera!
R. Servus! dunque destinata da una parte e dall'altra: vi facciamo contratto, lavoro fino all'autunno, 6 corone al dì e 9 ore di lavoro, ed oltre a ciò i quartieri (come saranno?) franchi.
A. Allora vi sarà ben sciopero o serrata!
R. Ah wò!
A. Quanto pagate i vostri muratori in Reichenberg?
R. Ma che, non sono muratori quello sono manovali, sono eterni, non finiscono mai nulla, sono pigri ecc. ecc. e noi abbiamo bisogno di bravi muratori.
A. C'è molto lavoro?
R.Moltissimo, cioè la stazione, poi
A. Quanto abitanti ha quella città?
R. È una città d'industria. Del resto i muratori sono tutti foresti ed ora abbiamo un certo Spolino Luigi di
A. ... di Ampezzo.
R. che ci fa lavorare la parte... Colonneführer. Oltre di questo siamo in aspettativa di uno che giungerà da Vienna,
A. Quanti ne adoperate?
R. Da 100 a 200 muratori. Abbiamo mandato un certo Sebastiano Feruglio a Waldheim ove si trova suo fratello Giovanni con 30 muratori che promettono tutti di venire, poi ne troveremo degli altri ancora.
A. Ma tutto questo non è vero; là vi è serrata! Lo so di certo; avete gettato sul lastrico tutti i muratori del posto! Oh perché volete ingaggiare ora qui quella gente? Per portarla al macello?

E qui finisce la conversazione perché uno de' due, fatto l'occhiolino all'altro, prese l'uscio, seguito dal collega.
I due Feruglio, Sebastiano e Giovanni sono di Caneva di Tolmezzo, sono organizzati, appartengono ambedue alla sezione di Leipzig. Quantunque il secondo sia compreso nella lista ufficiale de' crumiri di mestiere (vedi 1a pagina) pure da tempo non dava più luogo a lamenti, ed ora invece...! Perché?
Molto si dava pure da fare un giovane di 18 anni forse, certo Dante Cargnelutti di Leonardo di In villino (Villa Santina) che si dava certe arie da conducente e di pavone gonfiato che era un piacere il vederlo,
Cominci molto male la vita codesto signore!
Fin qui l'amico Beppo.
Ed ora poche considerazioni. [...]»

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