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16.09.1905 - numero 15

Pidocchi e cimici

« Crumiri friulani a Lübeck

Antonipieri Domenico di anni ?
Bressan Francesco "    "  18
Colloredo Giorgio "    "  34
Chieu Giuseppe "    "  20
De Morfio Nicola "    "  48
De Nicolò Giovanni "    "  30
Di Giovanni Antonio "    "  29
Di Giovanni Luigi "    "  44
Di Giovanni Giovanni               "    "  21
Fornari Emilio "    "  26
Fornari Antonio "    "  36
Gollino Antonio I "    "  24
Gollino Antonio II "    "  21
Gollino Giovanni "    "  20
Lucentini Martino "    "  29
Lucentini Emilio "    "  26
Lucentini Vincenzo "    "  21
Paris Antonio "    "  37
Pristaz Giorgio "    "  38

Di tutti costoro non ci è ancora riuscito di stabilire il comune al quale appartengono; ma speriamo di poterlo fare in un prossimo numero unico dedicato al crumiraggio di quest'anno che pubblicheremo verso la fine della stagione con fotografie interessantissime di gruppi di crumiri e de' principali capi, nella speranza che esso chiuda per sempre la brutta pagina del crumiraggio friulano – non diciamo italiano a bella posta – in Germania e che sia come una specie di lapide su una tomba.

A Lüdenscheld durante la serrata generale gli operai italiani si contennero benissimo meritandosi l'ammirazione e l'affetto de' loro fratelli tedeschi, meno i 6 seguenti che vennero meno ai doveri che la solidarietà imponeva loro e non vollero neppure dare ascolto alle ammonizioni rivolte loro dal Rev. Sonneschein. Essi sono:

Samassa Pietro          di Ravascletto        
De Crignis Pietro "         "
Comelo Antonio "         "
Sperandio Simone "         "
Basci Antonio "  Belluno
Zanella ? "         "

Ravascletto uno de' più simpatici paesi della Carnia finora non aveva mai dato contributo forte al crumiraggio; speriamo che ciò non avvenga neppure per l'avvenire e che i sulodati signori tornati a casa abbiano modo d'imparare quanto è stata indegna la loro condotta. Sperandio Simone e Camelo Antonio ci vengono indicati come i capi della banda.

A Kiel pure sono comparsi alcuni crumiri friulani; i capi sembra che siano:
Gerometta Giovanni con due fratelli, il loro cognato Diva Enrico di Anduins; poi Gaier Michele, Gaier Adol e Toch Michele. Gli altri nel prossimo numero.»

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