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14.10.1905 - numero 17

Pidocchi e cimici

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Krumiri friulani a Itzehoe.

Adami Giulio Fasan Luigi
Antonipieri Domenico Ferrario Bortolo
Antonipieri Donato Ferrario Pietro
Aris Giorgio Gardel Italico
Aris Pietro Golini Gramozio
Badino Giovanni Golini Giovanni
Badino Guglielmo Gubeile Domenico
Badino Paolo Lausana Mario
Battistella Mattia Lausana Geremia
Bellina Marco Lestussi Daniele
Bellina Pietro Maligan Francesco
Bel Fio Giov. Batta Maieron Luca
Bertoldi Giovanni Montegani Pietro
Biasutti Marco Mosanghini Giovanni
Bolt Giovanni Mosanghini Francesco
Bonanni Giov. Batta Pascolo Francesco
Bonanni Eugenio Pascolo Giacomo
Bressan Giovanni Pascolo Giorgio
Cantarutti Antonio Pascolo Giovanni
Ceolin Francesco Pesamosca Giuseppe
Clonfero Antonio Pesamosca (figlio)
Colosetti Virginio Petris Luigi
Deotti Pasquale Pontoni Angiolo
De Ganis Giuseppe Pontoni Giuseppe
Della Schiava Italico Pozzo Gioacchino
De Antoni I Puppini Florindo
De Antoni II Steffani Daniele
De Antoni III Stocco Gioacchino
De Marchi Antonio Tomat Michele
Di Bernardo Giov. Batta Tomat Giovanni
Di Bernardo Lodovico Tomba Santo
Di Bernardo Michele Valent Giov. Batta
Di Bernardo Taddeo Valentino Gervasio
Di Piazza Giacomo Venturini Lino
Di Piazza Giov. Batta Zamolo Antonio
Di Tomaso Remigio Zamolo Carlo
Eventi Giovanni Zamolo Giuseooe
Fadi Francesco Zamolo Umberto
Fadi Giovanni  

Sono i nomi di 76 traditori. Molti sono nuovi, o quasi; altri invece sono conosciutissimi per fama infame sempre dal punto di vista delle organizzazioni. Così notiamo l'Antonipieri Domenico di Enemonzo che l'anno scorso fa a Bremerhaven e quest'anno a Dessau poi ad Itzehoe.
Vi sono i Tomat di Manassons che pure erano l'anno passato a Lehe-Geestemünde, poi i Bellina e gli Zamolo e i Fadi di Venzone, i Golina di Ospedaletto-Gemona, ecc. ecc tutta gente che non sa trovar lavoro che dove vi sono scioperi, cioè disonorando il nome italiano.

*Krumiri a Lübeck
Oltre ai pubblicati vi erano a Lübeck durante lo sciopero degli operai edili i seguenti tre cittadini di Comeglians:

  • Bidoli Enrico
  • Menegon Fiorello
  • Collinassi Carlo

Sono piuttosto giovani poiché il maggiore non ha che 25 anni, ma già provetti nell'arte infame di tradire i loro colleghi e compagni. Sul loro conto abbiamo le seguenti notizie. In primavera, appena arrivati d'Italia si fermarono a Warstein ove guadagnavano 45 Pf. all'ora. Saputo poi dello sciopero di Osnabrücke e che il salari che quegli imprenditori pagavano ai lanzichenecchi era di 48 Pf. all'ora vi si recarono senza scrupolo alcuno, quantunque a Warstein il lavoro fosse abbondantissimo. Terminato lo sciopero di Osnabrücke si recarono a Dessau ove le differenze sorte tra padroni ed operai facevano loro sperare in uno sciopero lungo, e poi si recarono a Lübeck. E dire che a Comeglians quest'inverno abbiamo vista su tutti i muri l'iscrizione ‹L'uomo più vigliacco del mondo è il crumiro›.

Crumiri ad Ottenhöfen In alcune cave dello Schwarzwald gli scalpellini italiani e tedeschi d'amore e d'accoro hanno proclamato lo sciopero per costringere que' padroni di cava a migliorare alquanto le condizioni del lavoro e ad applicare infine l'ordinanza del consiglio federale sul lavoro della pietra.
Però ne' cantieri sono restati alcuni crumiri che meritano di essere ricordati.
In prima linea viene
Fratta Giovanni di Travesio
che si vanta di aver lavorato in Ungheria coi carabinieri al fianco, da degno allievo di quel suo compaesano Bortoluzzi resosi famoso a Dresden e che morì l'inverno scorso tra le maledizioni di quanti lo conoscevano, non esclusi i suoi parenti.
Se la memoria non c'inganna questo Fratta dovrebbe pure essere conosciuto in Boemia, ove una volta dovè mettere a dura prova la solidità de' suoi garretti.
Poi viene certo
Wolff
e certo
Sprangen Lang Karl di Ottenhöfen.
Il primo più cognito delle osterie che delle cave dice che il sussidio di 2 M. al giorno più uno per ogni bambino è troppo poco.»

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