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28.10.1905 - numero 18

Pidocchi e cimici

«Al crumiro Luigi Pinzan detto Giatt.
Sappiamo che irritato dal disprezzo che vi circonda per le male azioni commesse negli scioperi degli ultimi anni cercate di dare sfogo alla rabbia impotente che vi rode il fegato accusando questo o quello di avervi smascherato, e che in particolar modo vi rivolgete contro un giovane vostro compaesano residente a Kapfenberg p. Bruck, accusandolo di essere la causa della vostra disgrazia. Ora noi non abbiamo da dirvi che una cosa: Quel giovane non ha mai avuta la più piccola parte nella compilazione delle liste de' crumiri, e quindi non avete nessuna ragione di pigliarvela con lui. Del resto poi se vi dispiace di esser chiamato crumiro e traditore della causa operaia, c'è un solo rimedio: Cessate d'esserlo e ridiventate un galantuomo, come hanno fatto tanti e tanti altri del vostro comune. Se ciò non vi conviene peggio per voi; ma non seccate più l'anima di chi non si è mai occupato di voi e de' fatti vostri, né in bene, né in male.»

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