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13.05.1905 - numero 6

Corrispondenze

«Caro Operaio,

Da molti anni lavoriamo indefessamente per creare all'emigrazione italiana fra la classe lavoratrice tedesca un ambiente simpatico, facendo conoscere quel tanto di buono che la classe lavoratrice italiana organizzata ha già prodotto a produce, gli sforzi per migliorare in patria le sue condizioni economiche, e i sacrifici che s'impone per sopprimere i più gravi inconvenienti dell'emigrazione diffondendo nelle masse un sano principio di solidarietà sociale.

Disgraziatamente a questo lavoro viene continuamente intralciato dall'opera nefasta de' crumiri friulani ed anche da Autorità politiche e religiose che appoggiano crumiraggio con tutti i mezzi morali e materiali di cui possono disporre. Stando alla promesse fatte nelle mia del 18 Febbraio sono pronto a denunziare all'opinione pubblica italiana senza riguardi personali tutti gli elementi maculati che hanno inquinata l'emigrazione italiana, anche l'estate decorsa in Germania, sperando con queste mie righe di svegliare in essa una reazione salutare, atta ad imporre a quegli indegni di cambiar condotta in non andar a tradire i loro compagni in lotta fra capitale e lavoro.

Questo organo operaio ha a quanto mi consta pubblicato la lista di tutti i crumiri di Königsberg, mentre dopo tale pubblicazione, e precisamente gli ultimi di Agosto, si recarono ad ingrossare quella massa – dirò quella peste – iniqua anche sette operai di S. Rocco di Forgaria il Marcuzzi Pietro e Molinari Venanzio, Agnola Leonardo di Isidoro, Agnola Domenico id., Agnola Leone, Agnola Antonio fu Pietro (fratelli), Agnola Angelo di Leonardo, Agnola Giovanni di Daniele e Cojutto Lorenzo fu G. Batta. Traditori!
Vergognatevi!.
Forgaria B.S.»

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