« Prev
12/25 Next »

 

22.06.1907 - numero 25

Corrispondenze

«[...]
Ilmenau - G. S. - Da quattro anni la ditta Marin e Kunze di Leipzig è boicottata. Più volte ho cercato di richiamare l'attenzione degli operai su questo vergognosissimo per noi italiani eccitandoli a scindere la loro responsabilità da quella della ditta, ma con poco o nessun frutto. Il Marin da quel volpone che è ha ben saputo scegliere i suoi fidi, tutta gente senza dignità e rosa dal più gretto egoismo. Un mio collega che conosce bene tutta la compagnia ha detto – e giustamente – che sulla loro bandiera dovrebbero scrivere a guisa di motto: La corsa verso la morte. In mano loro gl'interessi del Marin sono più sicuri d'una piramide poggiante su una base di granito. Chi non è sgobbone da lasciar la salute sul lavoro (caso recente), viene inesorabilmente cacciato, riportando così il danno e le beffe di quei pecoroni i quali, ne' quattro anni di boicotto, hanno recati alla classe lavoratrice dei danni che possono essere calcolati in centinaia di migliaia di marchi. Auguriamoci che il nuovo sole abbia ad illuminare anche loro e che arrossiscano pensando a tutto il male che hanno fatto per sé e pe' loro figli.
[...]»


« Prev
12/25 Next »
sei qui