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29.06.1907 - numero 26

Corrispondenze

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Essen (uelle). Sono in grado d'informarvi che il famigerato Obris Felice di Raveo (Carnia) che lavorava sino a poco fa in Duisburg, s'è messo in relazione coll'arcifamigerato Cassetti Eugenio, e che questo lo ha incaricato di provvedergli un buon numero di crumiri cristiano-cattolici per lo sciopero di Halle a.S. Un nostro collega, P. Lunazzi, tentò di dissuaderlo, osservandogli che col fare il crumiro restava un miserabile lo stesso e per di più attirava le maledizioni di tutti gli onesti; era già stato crumiro durante gli scioperi di Königsberg, Bremerhaven e Kiel, eppure che cosa aveva? niente come prima! Ma l'Aris non se la diede per inteso, reclutò una compagni fra i suoi paesani e partì a consumare il tradimento. — Nel paese di Raveo, alla primavera, quando gli emigranti partono, il parroco usa tenere una lunga predica; raccomandando loro di non entrare in nessuna organizzazione e assicurandoli che senza tema di commettere peccato possono lavorare anche dove si sciopera. E così il ministro di Dio, colui che dovrebbe predicare l'amore e la fratellanza fra i popoli, il rispetto reciproco e l'assioma de ‹non fare agli altri ciò che non vorresti venga fatto a te stesso›, non si perita di consigliare ai suoi figli spirituali a portarsi in tessa straniera per raccogliere odio e disprezzo e diffamare il popolo italiano. Oh prete…»


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