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06.07.1907 - numero 27

Lo sciopero di Halle s.S.

«Ci scrivono da Halle, 23 corr.:

Lo sciopero perdura invariato. Nessuna delle parti accenna a voler cedere. Gli scioperanti sulla piazza sono ancora circa 600; circa 500 sono partiti ed altri 300 lavorano presso quei nove imprenditori che hanno accettato le nuove condizioni da noi richieste.
Di crumiri ve ne sono circa 300, tutti italiani del Friuli. Sono veramente ributtanti. Darebbero occasione al Lombroso di studiare un nuovo tipo di delinquenza. Ne abbiamo visto dei gruppi rintanati come belve entro dei recinti dove mangiano, dormono e da dove non si muovono che per arrampicarsi sulle armature a lavorare. È una vitaccia da cani che fa quella gente là, la quale di umano non ha che le sembianze umane. E almeno fossero ben pagati! Ma devono lavorare 12 ore al giorno, con una paga di 48-52 Pf. all'ora ed in fine, quando lo sciopero sarà cessato, verranno cacciati ignomignosamente da quegli stessi imprenditori che ora li utilizzano a danno dei lavoratori organizzati. Poiché i crumiri sono odiati e disprezzati da tutti, anche dalla polizia! Sono schivati come i lebbrosi.
A un nostro compagno che poté parlare con alcuni di questi miserabili e tentò di far loro comprendere tutto il male che facevano, venne risposto:.
"Noi non facciamo del male a nessuno; se voi non volete lavorare cosa importa a noi? Voi siete dei vagabondi e andatevene, altrimenti vi facciamo arrestare!".
Oltre a tutto il resto, anche spie!

Ci scrive L.D. da Walhorf presso Mannheim, 28 corr.:

Ieri sera ebbe luogo qui una riunione numerosissima di operai italiani nella quale venne riferito anche sullo sciopero di muratori ad Halle s.S. sui tradimenti perpetrati dai crumiri disgraziatamente italiani in danno di quei forti lavoratori. Venne votato all'unanimità il seguente ordine del giorno:
‹Gli operai emigrati italiani residente a Mannheim e dintorni, sentita la relazione sullo sciopero dei muratori e manovali di Halle s.S., protestano energicamente contro l'opera nefanda e traditrice che compiono colà i loro connazionali della provincia di Udine capitanati dal famoso Cassetti, ed esprimono il più profondo disprezzo verso quella genia che disonora l'intera classe operaia in Germania. Fanno voti affinché l'opera indefessa di propaganda dei buoni ed infaticabili compagni, pure della provincia di Udine, possa in breve far sparire questa grande vergogna.›

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