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13.07.1907 - numero 28

Corrispondenze

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Gara b. Gotha. L'altro giorno si presentò alla fabbrica dove lavoriamo il non abbastanza... lodato mercante di crumiri Eugenio Cassetti, accompagnato dall'imprenditore Federico Püchel jun. da Halle s. S., e attenne dal capo il permesso di entrare, col pretesto di voler visitare degli amici. Giunto alla baracca vide una donna che stava cucinando e riconoscendola, le si avvicinò: ‹Non siete di Villa Lantina voi?› le chiese; ‹vorrei parlare con vostro marito›. Ma la donna che pure conosceva il merlo, gli rispose prontamente: ‹Sì, io sono di Villa Lantina e voi siete quel tale che va in cerca di operai per farne dei crumiri; ma potete andarvene, mio marito non ha niente a che fare con voi, noi non tradiamo i nostri fratelli.›
Intanto, attratto dal battibecco, sopravvenne il marito della donna, il quale aggiunse il resto, dichiarando che non v'era oro al mondo che potesse indurli a diventar crumiri. Infine il mascalzone, scornato e deriso, dovette andarsene assieme all'altro, accompagnato dai fischi sonori di una quarantina di persone presenti. Eccitiamo tutti coloro cui questo tipaccio capitasse tra i piedi a fare altrettanto.
Fierdo
(Bravi, fischiate, fischiate pure! N.d.R.


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