« Prev
9/25 Next »

 

18.06.1907 - numero 24

Corrispondenze

«[...]
Offenburg i. B.b. – Da due settimane a questa parte i muratori di Offenburg si trovano in sciopero. Si tratta di un centinaio di buoni e bravi operai sul fiore dell'età e della robustezza che, indignati dal contegno spavaldo de' capomastri sono stati costretti a ricorrere a questo passo. Auguriamoci che i crumiri di mestiere non se n'accorgano e restino lontani da noi. La solidarietà fra gli italiani è splendida, e profittiamo dell'occasione per inviare loro un bravo! che si parte dal fondo del nostro cuore.
Qualche crumiro naturalmente l'abbiamo anche noi, ma sono mosche bianche, cioè per dir meglio mosche friulane.
Sopra tutto si distinguono tre, certi Menis Pietro, Biasoni Giovanni e un certo Filippo di cui non so ancora il casato.
I poverini per andarsene domandavano soltanto 50 M. a testa. Una minuzia come i lettori possono vedere! La sera, usciti dal lavoro, si recarono al quartiere tra i fischi dei monelli e le urla delle donne.
Peccato che non fosse presente il ministro Tittoni, il quale così avrebbe potuto imparare come certi manigoldi rendendo rispettato ed amato il nome dell'Italia all'estero!
Poi vi sono certi Zaramelli Giovanni e Fazzioli Giacomo, veronese l'uno e della provincia di Udine l'altro.
A sentire avevano tutte le ragioni. Il padrone li trattava bene, poi dava una paga da 4,60 M. a 4,80 M. al giorno, cioè più di quanto gli scioperanti domandavano, e di questo bisognava tener conto! Poveri imbecilli!
E così l'antipatia dei tedeschi contro gl'italiani trova sempre nuovo alimento e sempre per la razza malnata de' crumiri.
Fino a quando? Veramente sarebbe ora di finirla.
Boicottate sole le seguenti ditte:

  • August Schitterer,
  • Louis Fischer,
  • Ferinand Ritter,
  • Karl Wacher,
  • Schneeburger
  • e Decker.

[...]»


« Prev
9/25 Next »
sei qui