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E, finalmente, che cosa

…giace la Villa di Collina Territorio della Carnia nella più alpestre, e scoscese situazione forsi d'ogn'altra della Provincia…”.

D'accordo, l'incipit non è dei migliori. Nulla a che vedere, ad esempio, con “Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno fra due file non interrotte di monti…”.

Né, per venir poetando a luoghi più domestici, il nostro modesto avvio sembra anche solo lontano parente del severo “O che tra i faggi e abeti erma su i campi/smeraldini la fredda orma si stampi/al sole del mattin puro e leggero…”, e neppure del giocoso e quasi frivolo “Su le cime della Tenca/Per le fate è un bel danzar./Un tappeto di smeraldo/Sotto al cielo il monte par”.

D’accordo, l’italo suolo e la Carnia – persino Collina! – hanno avuto migliori aedi del nostro avvocato (tale di nome e di fatto) prosatore. Sì, avvocato di nome e di fatto perché il nostro sconfortante incipit opera di azzeccagarbugli è, ovvero è prodotto del giurisperito-procuratore-patrocinatore che nel 1729 compose e inoltrò al Patriarca la supplica con la quale i Collinotti imploravano l’ottenimento di mansionario e sacramenti per la loro chiesa di san Michele3.

Appetto delle travolgenti ouvertures dei numi letterari di cui sopra non è però la forma a far difetto al nostro proemio. Al contrario, anch'esso è dotato di una certa qual dignità letteraria, distinzione della quale la mano mercenaria del leguleio estensore fa peraltro ampio sfoggio nel prosieguo della tanto accorata quanto lunga e meticolosa supplica, implorazione alla quale è stato da noi carpito per essere surrettiziamente trasmigrato in questa opera indegna4.

Nondimeno – sarà quel "giace" d'apertura, piazzato lì come un calcio a freddo in avvio di partita, sarà la "scoscese situazione" (sic) – così proposto lo scenario naturale che andiamo diligentemente a descrivere non sembra davvero dei più attraenti5.

D'altra parte, se è vero che questa rappresentazione di Collina e del suo territorio risulta un poco truce pur nella sua supplichevole forma settecentesca, la sostanza, dopo tutto, è ben quella. E proprio questo territorio alpestre e scosceso andiamo insieme ad esplorare, e quanto più minuziosamente possibile. Passo dopo passo, abbiate la compiacenza di seguirci.

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